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·23 de abril de 2026
🧤 Lazio, Motta: “Dopo l’Atalanta ero emozionato, punto più in alto possibile. Idolo? Voglio diventare come Cech”

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Il portiere della Lazio, Edoardo Motta, ha rilasciato un’intervista per la RAI. Ecco le sue parole:
“Da piccolo mi piaceva fare il portiere e buttarmi sulla ghiaia. Mio padre mi dava del matto, ma io dolore non lo sentivo”.
LE EMOZIONI – “Dopo la gara mi sono lasciato un po’ andare alle mie emozioni, cosa che cerco di non far mai vedere. Rimanere solido secondo me definisce di più la persona che si è rispetto a essere molto emotivo o troppo emotivo”.
L’IDOLO – “Io voglio diventare come Cech, voglio provarci. E loro, sia mio padre che mia madre, mi hanno dato la forza e hanno fatto tanti sacrifici per far sì che oggi io sia qui. Non devo mai smettere di imparare, migliorare e crescere. E questo è l’obiettivo, per cercare di arrivare più in alto possibile, senza rimpianti o rammarichi, godendomi la vita senza togliermi nulla”.









































