Leao e la rottura con Allegri: quel ‘tradimento’ scoperto dopo la telefonata con Ibrahimovic. Cosa c’è dietro il suo addio al Milan | OneFootball

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·6 de junio de 2026

Leao e la rottura con Allegri: quel ‘tradimento’ scoperto dopo la telefonata con Ibrahimovic. Cosa c’è dietro il suo addio al Milan

Imagen del artículo:Leao e la rottura con Allegri: quel ‘tradimento’ scoperto dopo la telefonata con Ibrahimovic. Cosa c’è dietro il suo addio al Milan

Leao e i retroscena della rottura con Zlatan Ibrahimovic: i motivi che han portato all’addio al Milan del portoghese

Il momento che sta vivendo il Milan è avvolto in un vero e proprio vortice di incertezza. Attualmente, il club si ritrova in una profonda crisi dirigenziale, accompagnata da numerosi interrogativi sulla composizione della rosa per la prossima annata. La tensione nell’ambiente è palpabile: i tifosi hanno espresso il loro forte disappunto verso la proprietà guidata da Gerry Cardinale e il dirigente Zlatan Ibrahimovic, tappezzando le vie di Milano con manifesti di protesta. A complicare ulteriormente questo scenario già caotico, dal Portogallo giungono le dichiarazioni incendiarie di Rafael Leao, che gettano inevitabilmente altra benzina sul fuoco.


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L’attacco a distanza ad Allegri e i problemi tattici

L’attaccante portoghese ha lanciato una frecciata inequivocabile all’ormai ex tecnico rossonero Massimiliano Allegri, criticando apertamente le scelte tattiche che avrebbero compromesso il suo rendimento nell’ultimo campionato. Senza filtri, l’asso lusitano ha dichiarato:

“Non penso di essere stato messo nelle condizioni di giocare nella posizione più adatta per poter fare la differenza. Ho giocato 4/5 mesi infortunato con questa sorte di tendinite, poi aggiungici una posizione che non è la mia e sono arrivato stanchissimo a fine stagione. Qualora ci fosse la possibilità di andare a giocare in Premier sarei veramente contento perché il mio talento sarebbe veramente valorizzato in quel tipo di campionato”.

Il rapporto tra il numero 10 e l’allenatore livornese, inizialmente cordiale durante la preparazione estiva, si è logorato rapidamente secondo Daniele Longo. Le divergenze tecniche e tattiche sono culminate in momenti di nervosismo, come la reazione stizzita di Leao al momento della sostituzione nella sfida del 15 marzo all’Olimpico. Sentendosi penalizzato da un modulo troppo conservatore e fuori dal proprio ruolo naturale, il giocatore ha perso progressivamente stimoli e serenità.

Il ruolo di Ibrahimovic e il sentore di tradimento

La spaccatura definitiva è avvenuta in primavera, durante un acceso scontro di mercato tra Ibrahimovic e Allegri. A rivelare le reali intenzioni dell’allenatore ci ha pensato lo stesso manager svedese, che ha contattato telefonicamente Leao e Pulisic rassicurandoli:

“Il mister ha chiesto di mettervi sul mercato ma rimanete focus e sereni, andrà via lui”.

Venuto a conoscenza di queste dinamiche, Leao si è sentito profondamente tradito dopo aver giocato anche in precarie condizioni fisiche. Da quel momento, il rendimento del portoghese è crollato, portando Allegri a escluderlo a favore di Nkunku e di un deludente Gimenez nell’ultima gara decisiva contro il Cagliari.

Mercato in uscita: il prezzo e le possibili destinazioni

Oggi il numero 10 guarda lontano dall’Italia. L’attuale vuoto di potere dirigenziale ha permesso a Leao di esporsi mediaticamente, complicando però le strategie del club. Per il Milan, il cartellino del talento lusitano ha una valutazione di partenza di 60 milioni di euro, ma la dirigenza è consapevole che un’offerta concreta tra i 45 e i 50 milioni non potrebbe essere ignorata.

Sul fronte delle pretendenti, il Galatasaray ha manifestato un interesse ufficiale, un’opzione tuttavia poco gradita al calciatore. Le piste più concrete e affascinanti conducono in Premier League, con il Manchester United in prima fila, o nella ricca Saudi Pro League, dove l’Al-Hilal dell’amico ed ex compagno Theo Hernandez è pronto ad accoglierlo.

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