Calcionews24
·13 de mayo de 2026
Liga caos, la RFEF risponde a Florentino Perez: «Valuteremo vie legali per le accuse di titoli rubati»

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·13 de mayo de 2026

Il clima nel calcio spagnolo si fa incandescente. Rafael Louzán, presidente della Real Federación Española de Fútbol (RFEF), è intervenuto duramente mercoledì per commentare le pesanti dichiarazioni rilasciate il giorno precedente da Florentino Pérez. Il patron del Real Madrid, durante una conferenza stampa che ha scosso l’opinione pubblica, aveva testualmente affermato che al club merengue sono state “rubate” ben sette edizioni della Liga.
Louzán, a margine di un evento promozionale per i Mondiali 2026, ha chiarito che l’ente federale non intende far passare sotto silenzio tali insinuazioni: «È una situazione che valuteremo congiuntamente con l’ufficio legale», ha dichiarato il dirigente galiziano, pur ribadendo la volontà di non alimentare ulteriormente il fuoco delle polemiche mediatiche.
Il cuore dell’intervento di Louzán è stata la difesa della onorabilità dei fischietti iberici. In un momento in cui la credibilità del sistema è sotto la lente d’ingrandimento, il presidente della RFEF ha sottolineato come i direttori di gara spagnoli siano «probabilmente i più considerati a livello europeo». Pur ammettendo la possibilità di sviste tecniche, ha tenuto a precisare che «non siamo mai esenti da errori, ma si tratta sempre di errori involontari». Louzán ha poi aggiunto che l’obiettivo dell’organismo è il bene del Real Madrid così come quello di tutto il movimento calcistico nazionale, allontanando l’idea di un sistema parziale o ostile ai Blancos.
Non poteva mancare un riferimento al “Caso Negreira”, l’inchiesta giudiziaria che continua a gettare ombre sul passato recente del calcio spagnolo. Louzán ha espresso l’auspicio che la magistratura arrivi a una risoluzione definitiva il prima possibile: «Spero che accada quanto prima, perché questo aiuterà a eliminare ogni tipo di sospetto. Alla fine, la giustizia mette ognuno al proprio posto».
Mentre la Spagna si prepara al Mondiale 2026, presentando iniziative come il treno della metropolitana di Madrid decorato con le immagini delle stelle della Roja (tra cui Pedri e Nico Williams), la frattura tra il club più titolato al mondo e le istituzioni calcistiche appare però sempre più profonda e difficile da sanare.
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