Inter News 24
·18 de mayo de 2026
L’Inter pareggia con il Verona, ma a San Siro brilla la stella di Petar Sucic

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Nel giorno della grande festa a San Siro per la parata dello Scudetto, conquistato matematicamente due settimane fa nel match casalingo contro il Parma, l’Inter non va oltre il pareggio contro l’Hellas Verona. Nonostante il risultato finale, la sfida ha messo nuovamente in luce la crescita esponenziale di Petar Sucic, autore di una prestazione maiuscola in mezzo al campo e sempre più al centro delle geometrie della squadra.
I numeri fatti registrare dal calciatore durante i novanta minuti certificano una prova di assoluto spessore, in particolare nella gestione della sfera. Il centrocampista ha collezionato ben 110 tocchi totali, fallendone appena 2, e ha completato 74 passaggi su 82 tentati, assestandosi su una precisione del 90%. Straordinaria la sua efficacia nella metà campo avversaria, dove ha verticalizzato con successo in 55 occasioni su 63 (87%), mantenendo invece un percorso netto e senza sbavature nella propria metà del terreno di gioco con 19 passaggi riusciti su 19 (100%). Anche nei lanci lunghi si è dimostrato una certezza, completandone 4 su 5 (80%), mentre ha scodellato ben 13 cross trovando il compagno in 3 occasioni.
La manovra offensiva dell’Inter è passata costantemente dai suoi piedi, come dimostrano i 3 passaggi chiave messi a referto e la grande occasione da gol creata per i compagni, dati che lo hanno portato a un valore di assist previsti (xA) pari a 0.43. Il classe 2003 non si è tirato indietro nemmeno in fase di conclusione, provando la via della rete con 2 tiri totali (di cui 1 nello specchio della porta presidiata da Montipò) per un indice di gol attesi (xG) di 0.13. Notevole anche il suo contributo palla al piede, con 38 corse complessive e una distanza totale di trasporto pari a 359 metri (di cui 84.5 progressivi verso l’area avversaria).
Oltre alla qualità in fase di impostazione, il calciatore ha garantito una robusta protezione alla retroguardia accumulando 5 contributi difensivi totali. Nello specifico, il mediano nerazzurro ha effettuato 1 intercetto e 4 recuperi fondamentali, vincendo 3 contrasti su 4 tentati. La sua fisicità è emersa con forza nei contrasti individuali sul rettangolo verde: ha infatti dominato nei duelli aerei, vincendone 2 su 2 (100%), e si è imposto in ben 5 duelli a terra sui 8 complessivi ingaggiati contro i centrocampisti del Verona, subendo un solo dribbling in tutta la gara.







































