Inter News 24
·29 de julio de 2026
L’Italia di Roberto Mancini riparte da Barella, ma sarà addio al 3-5-2. Ecco le prime idee tattiche del nuovo CT

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·29 de julio de 2026

La Nazionale italiana si prepara a voltare pagina dopo un periodo di profonda depressione sportiva. Sulle pagine de La Gazzetta dello Sport, il quotidiano rosa ha provato ad anticipare le prime idee e le mosse tattiche del neo commissario tecnico Roberto Mancini, chiamato a risollevare le sorti degli azzurri e a ricostruire l’entusiasmo attorno alla squadra. La rivoluzione partirà inevitabilmente dall’impostazione in campo, con un cambio radicale rispetto al recente passato.
Secondo quanto riferito dal quotidiano sportivo, il “Mancio” è pronto a mettere definitivamente in soffitta il 3-5-2 per affidarsi a un più offensivo e dinamico 4-3-3. Una scelta forte che, inevitabilmente, rischia di penalizzare un punto fermo degli ultimi anni come Federico Dimarco.
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La composizione della nuova retroguardia azzurra disegnata dalla Gazzetta prevede infatti l’impiego di Marco Palestra sulla fascia destra, ritenuto l’interprete ideale per spingere su quel lato. Sulla corsia opposta, a livello tattico per sviluppare un’ipotetica fase di costruzione con il 3-2-5, il profilo più indicato sarebbe quello di Riccardo Calafiori. Al centro della difesa, invece, l’ex tecnico dell’Inter affiderebbe le chiavi del reparto alla coppia composta da Gianluca Mancini e Alessandro Bastoni.
Nel cuore della mediana, la certezza poggia su due pilastri imprescindibili: Nicolò Barella e Sandro Tonali vestiranno i panni dei titolari inamovibili, mentre Davide Frattesi e il resto del gruppo – tra giovani promesse e profili più esperti – saranno attentamente valutati dal commissario tecnico nel corso dei prossimi raduni.
Per quanto riguarda il reparto offensivo, la ripartenza vedrà protagonisti Moise Kean e Francesco Pio Esposito come punti di riferimento iniziali. Ci sarà spazio e grande attenzione anche per le alternative di spessore e per i giovani emergenti: le chance non mancheranno a Mateo Retegui, Gianluca Scamacca e, potenzialmente, anche al giovanissimo Francesco Camarda. Il quadro dei convocabili in avanti si completa con i vari Alessio Cacciamani, Jeff Ekhator, Giacomo Raspadori – da sempre un vecchio pallino di Mancini – e Sebastiano Esposito.
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