Calcionews24
·21 de enero de 2026
Maldini Juventus, l’Atalanta non arretra di un millimetro: condizioni rigide e bianconeri in fase di valutazione. Il punto

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L’entusiasmo che aveva accompagnato l’ipotesi di vedere Daniel Maldini alla corte di Luciano Spalletti si è rapidamente trasformato in un freno improvviso. Quella che sembrava una trattativa in discesa si è tramutata in una complessa partita a scacchi tra Juventus e Atalanta. Come riportato da Tuttosport, il dialogo tra i due club è entrato in una fase di stallo: nonostante l’accordo di massima sulla valutazione del cartellino, attorno ai 10 milioni di euro, la distanza sulla formula del trasferimento resta profonda e difficile da colmare.
Il nodo è interamente economico e strategico. La Juventus ha presentato un’offerta basata su un prestito oneroso con semplice diritto di riscatto, ritenuto essenziale per valutare l’impatto del giocatore senza gravare immediatamente sul bilancio. L’Atalanta, però, ha risposto con fermezza: per lasciar partire Maldini già a gennaio, pretende che quei 10 milioni siano garantiti tramite un obbligo di riscatto incondizionato. Una posizione rigida, motivata dall’investimento sostenuto appena un anno fa e dalla volontà di non ritrovarsi il giocatore sul groppone in caso di stagione deludente a Torino.
Questa divergenza ha congelato la trattativa. Per la Juventus, accettare l’obbligo significherebbe impegnare risorse certe in un momento che richiede massima prudenza; per l’Atalanta, invece, il semplice diritto di riscatto equivarrebbe a una scommessa troppo rischiosa su un asset da proteggere. Spalletti attende il suo vice-Yildiz, ma senza un passo indietro da una delle due parti — o senza l’inserimento di condizioni facilmente raggiungibili per far scattare l’obbligo — l’operazione rischia seriamente di naufragare.







































