Calcionews24
·24 de mayo de 2026
Malen arriva a gennaio e mette in ginocchio la Serie A: numeri da top e un campionato che perde credibilità

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In meno di sei mesi Donyell Malen ha trasformato la Roma: arrivato a gennaio, ha messo a referto un rendimento da top scorer che ha ribaltato aspettative e classifica, mandando un messaggio chiaro al calcio italiano sul livello reale della Serie A.
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Donyell Malen è sbarcato alla Roma il 16 gennaio 2026 e, in pochissimo tempo, ha inciso sui numeri della squadra. Secondo Transfermarkt, nella stagione 2025/26 Malen ha collezionato una media gol impressionante: in Serie A ha segnato 10 reti in 12 presenze, e in Europa League ha aggiunto altri 4 gol, contribuendo in modo decisivo al rendimento complessivo del club. Questi dati fotografano un attaccante che, con metà campionato alle spalle rispetto ai colleghi, ha già raggiunto cifre da protagonista.
Il dato più clamoroso non è solo il totale dei gol, ma il rapido ritmo di produzione: Malen non ha avuto la preseason con la squadra, è stato inserito in corsa eppure ha trovato continuità immediata. Questo spiega perché la Roma, dopo il suo arrivo, sia tornata a respirare ambizioni europee: la squadra ha guadagnato punti decisivi grazie a gol e movimenti che hanno sbloccato partite chiave. La capacità di adattamento e la freddezza sotto porta lo rendono un fattore che cambia la stagione.
Il caso Malen è anche un segnale politico-sportivo. Quando un giocatore arriva a gennaio e, in mezza stagione, si piazza tra i migliori realizzatori, emergono due letture: da un lato la qualità individuale del calciatore; dall’altro, la fragilità difensiva e il livello medio del campionato. Malen ha dimostrato che, con spazio e fiducia, un attaccante moderno può fare la differenza anche in Serie A — e che molte difese non sono più impermeabili come un tempo. Questa constatazione non svaluta il valore del giocatore, ma invita a riflettere sulla competitività complessiva del torneo.
Oltre ai numeri, Malen ha restituito alla Roma un riferimento offensivo e una nuova dinamica tattica. La squadra ha ritrovato verticalità, capacità di finalizzazione e una fiducia che mancava. Il suo impatto è tecnico e psicologico: i compagni giocano con più coraggio, l’allenatore può osare soluzioni diverse, e la tifoseria ritrova entusiasmo.
Donyell Malen non è solo un bomber arrivato a gennaio: è la prova che un singolo innesto, se di qualità e ben inserito, può riscrivere una stagione. I numeri parlano chiaro e, soprattutto, lanciano un monito al calcio italiano: la differenza tra eccellenza e mediocrità passa anche dalla capacità dei club di scovare e valorizzare giocatori capaci di incidere subito.
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