Calcio e Finanza
·27 de mayo de 2026
Manchester United, ricavi oltre 600 milioni e perdita dimezzata nei primi nove mesi del 2025/26

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·27 de mayo de 2026

Dopo il cambio di marcia sul campo, arrivato con il terzo posto in Premier League e la qualificazione alla prossima UEFA Champions League, anche in sede economico-finanziaria il Manchester United registra dei miglioramenti nei primi nove mesi della stagione 2025/26.
Pur restando in perdita, i conti del club inglese stanno beneficiando della politica di taglio dei costi portata avanti dalla proprietà su spinta del socio di minoranza Sir Jim Ratcliffe, oltre che di risultati sportivi migliori rispetto alla stagione precedente.
Lo United ha registrato una perdita netta di 14,3 milioni di sterline (pari a circa 16,9 milioni di euro al cambio del 31 marzo 2026) nei primi nove mesi della stagione, rispetto al rosso di 29,1 milioni di sterline dello stesso periodo del 2024/25.
Una perdita sostanzialmente dimezzata (-50,9%), nonostante il club non abbia potuto contare sui ricavi UEFA nella stagione in corso per effetto della mancata qualificazione alle coppe europee. Migliora sensibilmente anche l’EBITDA rettificato (che esclude componenti straordinarie e non ricorrenti), positivo per 187,5 milioni di sterline, in crescita del 29% rispetto ai 145,3 milioni registrati nei primi nove mesi della scorsa stagione.
Nei primi nove mesi della stagione 2025/26, il Manchester United ha registrato ricavi complessivi per 520,1 milioni di sterline (circa 615 milioni di euro), in crescita del 3,5% rispetto ai 502,3 milioni dello stesso periodo del 2024/25. Un risultato sostenuto soprattutto dall’aumento degli introiti televisivi legati alla Premier League, grazie al miglior piazzamento della squadra e al maggiore valore del nuovo ciclo dei diritti internazionali del campionato inglese. In compenso, i Red Devils non hanno potuto contare sui ricavi UEFA, a causa dell’assenza dalle competizioni europee.
I ricavi commerciali sono rimasti stabili a quota 245,1 milioni di sterline. In particolare, la fine dell’accordo per lo sponsor del kit di allenamento con Tezos ha inciso negativamente sulla componente sponsorship, compensata però dal miglior andamento del merchandising e delle vendite retail legato ai risultati sportivi della squadra. I ricavi da diritti tv sono invece cresciuti del 17,1% a 157,1 milioni di sterline, mentre quelli da matchday sono diminuiti del 4,1% a 117,9 milioni, soprattutto per il minor numero di partite casalinghe disputate rispetto alla stagione precedente.
I ricavi del Manchester United nei primi nove mesi del 2025/26:
Come detto, iniziano a vedersi gli effetti della politica di contenimento dei costi portata avanti dal club inglese. Le spese operative complessive nei primi nove mesi sono diminuite a 525,5 milioni di sterline, rispetto ai 544,2 milioni dello stesso periodo della stagione precedente. In particolare, il peso del costo del personale rispetto ai ricavi è sceso dal 46,6% al 42,2%, riflettendo i programmi di riduzione del personale implementati nel corso dell’anno precedente.
L’ammortamento dei cartellini è aumentato a 161,1 milioni di sterline, rispetto ai 148,6 milioni del 2024/25, per effetto degli investimenti sulla rosa della prima squadra. Il valore residuo non ammortizzato dei tesseramenti al 31 marzo 2026 era pari a 520,8 milioni di sterline. Sul fronte finanziario, i costi netti sono saliti a 55,7 milioni di sterline (32,7 milioni nel 2024/25), anche per l’effetto sfavorevole dei cambi sul debito denominato in dollari. Inoltre, nei conti pesano 16,7 milioni di costi straordinari legati all’uscita dell’ex tecnico Ruben Amorim e del suo staff.
Per quanto riguarda la posizione finanziaria, il Manchester United mantiene debiti non correnti in dollari per 650 milioni di dollari, mentre al 31 marzo 2026 la liquidità disponibile era pari a 60,9 milioni di sterline, in calo rispetto ai 73,2 milioni di un anno prima. A questi si aggiunge una linea di credito revolving con esposizione corrente pari a 262,5 milioni di sterline.
Infine, il club ha rivisto al rialzo le stime per la chiusura dell’esercizio 2025/26, prevedendo ora ricavi compresi tra 655 e 665 milioni di sterline (contro la precedente forchetta 640-660 milioni) e un EBITDA rettificato tra 200 e 210 milioni di sterline, rispetto ai 180-200 milioni stimati in precedenza.
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