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·6 de marzo de 2026

Mariani: «Il Cagliari sarà salvo quando il Torino lo affronterà? Non so»

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Pietro Mariani, ex Torino, ha rilasciato un’intervista in merito all’attualità dei granata soffermandosi sul match futuro con il Cagliari. Le parole

Pietro Mariani, ex giocatore del Torino, è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Quest’ultimo ha giocato con i granata dal 1979 al 1982 e dal 1983 al 1987, dopo aver iniziato nelle giovanili. Oggi si occupa di consulenza calcistica e insegna metodologia dell’allenamento in diverse società, sia in Italia che all’estero! Nell’intervista, ha parlato anche del prossimo impegno del Torino contro il Cagliari, sottolineando l’importanza di questa sfida per le ambizioni dei granata. Vi riportiamo le dichiarazioni in merito:


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«Il calendario è bruttissimo. Quando il Torino affronterà il Sassuolo e l’Udinese loro potrebbero essere già salve, ma oggi i contratti dei giocatori hanno clausole  dove una presenza, un gol, un passaggio gol o una vittoria possono determinare nuovi contratti o allungamenti di quelli in essere, quindi non saranno comunque partite semplici, e poi non è che l’Udinese o il Sassuolo quando sono salvi regalano qualcosa. E’ un brutto calendario, veramente un brutto calendario. Mi trovavo a Torino una quindicina di giorni fa e vidi insieme a mio figlio la partita contro il Bologna, fu veramente orrenda, brutta, anche triste a vedersi, tra me e lui pensai “mamma mia come siamo ridotti, c’era una baraonda, una squadra allo sbando e infatti perdemmo contro un Bologna che era una delle squadre più in difficoltà, ora lo è un po’ meno, e in quell’occasione dissi a mio figlio Jacopo, la prossima giochiamo col Genoa e se perdiamo rischiamo di retrocedere e infatti perdemmo e ci ritrovammo a soli tre punti dalle terzultime. Poi c’è stato il cambio di allenatore e la vittoria con la Lazio che ci ha dato un po’ più di morale e ci ha rimesso a più 6 dalle terzultime.

Ma più 6 non è nulla perché se va male a Napoli e una delle squadre che stanno dietro fa risultato ti ha riacchiappato. E meno male che l’Udinese ha battuto la Fiorentina, questo c’è da dire. Io sono tuttora abbastanza preoccupato, sono sincero, per il discorso retrocessione. L’unica cosa, tornando un po’ a quello che dicevo prima, che mi renderebbe un pochino più sereno è constatare una prestazione tosta, vedere lo stesso Toro che abbiamo visto contro la Lazio perché il calendario è davvero brutto: il Cagliari quando lo affronteremo sarà già salvo? Mah, non lo so. Il Parma lo stesso. L’Inter non ti regala niente anche se sta vincendo lo scudetto. Con il Napoli la partita è da tripla, poi la ripartizione delle percentuali del pareggio, vittoria o sconfitta poco conta. Però arrivo addirittura a dire che se anche dovessimo perdere a Napoli rimanendo comunque davanti alle altre, ma con una prestazione importante, tosta, gagliarda, intensa e soprattutto costante nell’arco dei 90 minuti – la prassi finora, esclusa l’ultima partita con la Lazio, è sempre stata quarti d’ora discretamente buoni e poi sprofondare nel baratro – allora la prestazione lascerebbe tutti, tifosi, società e giocatori, più fiduciosi: è quello che mi auguro davvero».

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