Juventusnews24
·13 de julio de 2026
Marotta non si nasconde: «Dal 2020 a oggi nessuna squadra in Italia ha vinto due Scudetti di fila, sarebbe storico»

In partnership with
Yahoo sportsJuventusnews24
·13 de julio de 2026

Oggi è iniziato non solo il ritiro della Juventus ma anche quello dell’Inter. Nel primo pomeriggio Marotta è intervenuto in conferenza stampa per presentare la stagione.
ORGOGLIO – «Per noi è motivo d’orgoglio essere qua e iniziare oggi la nuova stagione sportiva, ma lo è maggiormente per il fatto che siamo campioni in carica, abbiamo vinto lo scudetto e la Coppa Italia. Due vittorie sofferte, arrivate grazie alla cultura del lavoro che è forte in questo club, al senso di appartenenza, grazie alle capacità del mister, dei giocatori, col supporto della società. E’ l’occasione per ringraziare Piero Ausilio, Dario Baccin, Zanetti, lo staff medico. Da oggi ci si ripresenta ai nastri di partenza tutti azzerati. Abbiamo degli obiettivi. Siamo l’unica squadra italiana che partecipa a 4 competizioni: la Champions League, la Supercoppa Italiana, lo scudetto e la Coppa Italia, questo perché come sapete, la Supercoppa verrà disputata in partita secca, con la finale contro la Lazio. Anche questo è motivo d’orgoglio»
OBIETTIVI – «Gli obiettivi sono tutti di grande prestigio: dobbiamo cercare di performare molto meglio nella Champions League, che è la competizione più importante al mondo. Lo scorso anno siamo usciti col Bodo Glimt, ma fa parte delle regole di questo meraviglioso sport. Partecipiamo sapendo di avere delle difficoltà, ma lo facciamo con la forza e la cultura del lavoro che ci ha sempre contraddistinto. Fortunatamente nello sport, la legge del chi più spende più vince non esiste, ma esiste la legge di chi riesce a sostituire il denaro con un modello vincente»
SCUDETTO – «Per quanto riguarda lo scudetto, siamo campioni in carica. Qui si apre uno spiraglio: nel campionato italiano, dal 2020 ad oggi, nessuna squadra è riuscita a vincere due scudetti consecutivamente, questo ad esempio è un obiettivo, rivincere lo scudetto sarebbe un traguardo storico. Credo che, per me che sono un uomo di sport da tantissimi anni, abbiamo un nemico interno che è la sindrome della vittoria: questa spesso porta ad un appagamento, noi dobbiamo essere bravi a non sentirci appagati. Dobbiamo avere umiltà e fame. Lo dobbiamo fare attraverso una fisolofia, quella del vincere seguendo un modello sostenibile»
OAKTREE – «Oaktree è arrivato quando l’Inter era in difficoltà, siamo riusciti ad uscire dal Settlement Agreement e questo è un risultato importante. Oggi siamo in una posizione molto solida grazie a loro, i quali non solo hanno profuso investimenti, ma hanno accolto anche le nostre esigenze di ampliare maggiormente le strutture che servono all’attività sportiva. La loro presenza è sempre silente ma tutte le decisioni sono state condivise»
RESPONSABILITÀ – «Raggiungere gli obiettivi è difficile, ma non deve essere un modo per caricare di responsabilità ad esempio l’allenatore. L’importante è dare tutto, quando si dà tutto credo non ci sia nulla da criticare. Se altri saranno più bravi di noi riconosceremo il loro merito. Non ci nascondiamo dicendo che l’obiettivo è arrivare tra le prime 4. Arrivare tra le prime 4 è obbligatorio, ma dobbiamo fare meglio, tenere l’asticella molto alta. Ma questa è una cosa che non ci trova impreparati, frutto della squadra che va in campo e quella fuori dal campo»







































