Massimo Mauro non ha dubbi: «La rimonta scudetto sull’Inter è fantascienza! Sulle squadre coinvolte nella corsa Champions…» | OneFootball

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·22 de marzo de 2026

Massimo Mauro non ha dubbi: «La rimonta scudetto sull’Inter è fantascienza! Sulle squadre coinvolte nella corsa Champions…»

Imagen del artículo:Massimo Mauro non ha dubbi: «La rimonta scudetto sull’Inter è fantascienza! Sulle squadre coinvolte nella corsa Champions…»

L’ex calciatore della Juventus, Massimo Mauro, è intervenuto su diversi temi legati alla stagione di Serie A a partire dalla lotta scudetto

Il campionato entra nella sua fase caldissima. Con l’Inter capolista impegnata nell’insidiosa trasferta di Firenze e lo scontro diretto Milan-Napoli all’orizzonte per Pasquetta, la lotta Scudetto e la volata Champions si infiammano. Per analizzare i possibili scenari di questo finale di stagione ricco di colpi di scena, La Gazzetta dello Sport ha intervistato Massimo Mauro, che non usa mezzi termini per definire le gerarchie attuali della Serie A.


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LA RINCORSA SCUDETTO – «A me sembra che sia più impossibile che difficile, come finire dentro un film di fantascienza. Ma il calcio è mondo di sogni che nessuno può vietare, men che meno io. Però un discorso semplice-semplice si può fare, per argomentare con giudizio. Partiamo da un concetto praticabile: questo Napoli è in grado di fare filotto. E non mi stupirei se accadesse, perché conosco Conte e so quello che dà. Ma l’Inter, che ha perso cinque partite su trenta, ne dovrebbe buttare via tre nelle sue nove che le restano da giocare. A me sembra complicato, soprattutto perché mai si è avuta la sensazione di un gruppo in difficoltà. Anzi. Però, è chiaro che a Napoli fanno bene a pensare che, dovessero ridursi le distanze, qualche margine ci sarebbe».

LA VITTORIA DEL NAPOLI A CAGLIARI – «Per gli amanti dello spettacolo, do un’altra lettura: vittoria per 1-0, in sicurezza, senza mai concedere una sola occasione, se non quella del finale in cui Spinazzola ha liberato. E un paio di opportunità per chiuderla. A me è sembrata una prestazione da grande squadra, quella che sa ciò che vuole e se lo prende evitando che ci sia spargimento di ansia. Penso possa bastare. Conte qualche messaggio l’ha lanciato? E avrei fatto la stessa cosa anch’io. Stasera l’Inter giocherà a Firenze, su un campo complicato, il quoziente di difficoltà crescerà. Io resto convinto che Chivu non abbia dovuto mai seriamente preoccuparsi di chi l’insegue».

LA VOLATA CHAMPIONS – «Alla luce di ciò che si è visto, i primi tre posti Champions sono stati assegnati. È il quarto che va conquistato e chi sta meglio, dal punto di vista psicologico, è il Como, perché ha pressioni zero. Chi avrebbe mai detto, ad inizio stagione, che Fabregas sarebbe arrivato fin lassù? Mentre se la Juve dovesse ritrovarsi fuori, sarebbe dentro a un dramma. Tengo fuori la Roma dalla corsa? Non del tutto, però la sensazione che ha lasciato in questi mesi è quella di un “vorrei ma non posso”. Bella da vedere, fa gol e ne subisce, ma complessivamente non è riuscita a realizzarsi come forse avrebbe voluto Gasperini. Certo, vale il principio degli infortuni per tutti: se ti mancano due come Dybala e Soulé, qualcosa sei costretto a pagare. E se su Dybala potevamo sapere che era a rischio, Soulé non è ancora riuscito a diventare certezza».

IL TITOLO DEL GIORNO – «Napoli, peccato. Con l’Inter era la più forte, alla pari. Ma ha perso un esercito di giocatori – un esercito – e mica figure qualsiasi: De Bruyne, Anguissa, a tratti Lobotka, per sei mesi Lukaku, Di Lorenzo, Neres, Rrahmani e altri ancora. Ditemi voi come può non avere rimpianti?».

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