Juventusnews24
·21 de mayo de 2026
Mercato Juventus, come cambierebbe senza la qualificazione alla prossima Champions League. Il piano per l’estate

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La Juventus affronta un momento determinante per il proprio futuro, dove l’accesso alla Champions League rappresenta uno snodo vitale. Scendere in campo nel torneo principale non è solo questione di blasone, ma un elemento essenziale per la programmazione. Se i bianconeri fallissero il piazzamento tra le prime 4, l’impatto sarebbe devastante. La dirigenza sta seguendo profili di alto livello per tornare a vincere, ma senza questa vetrina convincere i top player a firmare un contratto diventerebbe un’impresa ardua. L’Europa League è prestigiosa, eppure i ricavi non sono minimamente paragonabili a quelli del torneo maggiore.
Il divario economico derivante dalla mancata qualificazione obbligherebbe la Juventus a modificare radicalmente le proprie strategie. I proventi garantiti dalla UEFA consentono di mantenere ingaggi pesanti e chiudere trattative milionarie. Senza questi soldi da poter investire ci sarà per forza un ridimensionamento sul piano del mercato che potrebbe allungare i tempi di ritorno al vertice.
Inoltre, non è affatto da scartare l’ipotesi concreta di una dolorosa cessione per bilanciare i conti e rispettare i rigidi parametri economici. Di fronte a offerte da 60 o 70 milioni, alcuni titolarissimi potrebbero rivelarsi sacrificabili, gli indiziati sono Cambiaso, Thuram e Bremer. La rincorsa all’ultimo slot disponibile diventa così uno spartiacque per le reali ambizioni del progetto tecnico. Raggiungere l’Europa che conta segnerà la differenza decisiva tra una campagna acquisti entusiasmante, pronta a rilanciare il gruppo, e un inevitabile passo indietro che esigerà molta pazienza da parte di tutto l’ambiente. Inoltre, senza la Champions League risulta sempre più complicata la permanenza di Dusan Vlahovic.
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