Mercato Roma, da Koné a Koné: se Manu va all’Inter è pronto Ismael | OneFootball

Mercato Roma, da Koné a Koné: se Manu va all’Inter è pronto Ismael | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: Pagine Romaniste

Pagine Romaniste

·28 de marzo de 2026

Mercato Roma, da Koné a Koné: se Manu va all’Inter è pronto Ismael

Imagen del artículo:Mercato Roma, da Koné a Koné: se Manu va all’Inter è pronto Ismael

LA GAZZETTA DELLO SPORT (Andrea Pugliese) – Perdere un Koné e portarne a casa un altro potrebbe anche anestetizzare il dolore di un addio. Già, perché le possibilità che i tifosi romanisti debbano salutare Manu sono concrete, ma se alla fine dovesse arrivare Ismael il dispiacere potrebbe essere minore. In questo momento il francese è ai box, in attesa di smaltire del tutto la lesione di secondo grado al bicipite femorale della coscia destra. L’altro, invece, oggi con il Canada disputerà l’amichevole contro l’Islanda e martedì contro la Tunisia.

Di certo c’è che sono entrambi sull’altalena. La Roma sta seguendo la situazione, consapevole che il centrocampista ivoriano (naturalizzato canadese) potrebbe essere un’ottima soluzione per il calcio futuro di Gasperini. Tuttavia, il passaggio di consegne e l’operazione nascerebbero non solo da esigenze tecnico-tattiche, ma anche (e forse soprattutto) da quelle economiche.


OneFootball Videos


La società dei Friedkin ha infatti bisogno di fare cassa entro il 30 giugno e sa bene che l’Inter è ancora lì, alla finestra, esattamente come lo era nella scorsa estate, quando Manu Koné parlò a lungo con i nerazzurri. Poi saltò tutto anche per l’intermediazione di Claudio Ranieri, che non voleva cedere il calciatore. Fattispecie, però, che potrebbe tornare d’attualità soprattutto se i meneghini dovessero mettere sul piatto della bilancia una cifra tra i 40 e i 50 milioni, tale da garantire una plusvalenza davvero importante, oltre i 30 milioni.

Che poi sono proprio quelli che chiede oggi il Sassuolo per Ismael Koné, acquistato la scorsa estate dall’Olympique Marsiglia per 2,5 milioni di prestito più 10,5 di obbligo condizionato di riscatto (già esercitato a febbraio). È chiaro, però, che anche in funzione degli ottimi rapporti che ci sono tra i club si può trovare la formula giusta sia per la cifra finale (magari intorno ai 23-24 più bonus) sia per i pagamenti.

Il cambio, comunque, non porterebbe a grandi smottamenti in campo, visto che i due omonimi hanno un ruolo sostanzialmente simile (entrambi mediani che sanno giocare nel centrocampo a due). Ma il neroverde ha una confidenza maggiore del giallorosso con il gol. Che considerando il gioco di Gasp non è una poi così malvagia.

Ver detalles de la publicación