DirettaCalcioMercato
·11 de marzo de 2026
Milan, Ibrahimovic: “Lavorare con Allegri è semplice. È un vincente e stare qui non è da tutti”

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·11 de marzo de 2026

Il Senior Advisor del Milan, Zlatan Ibrahimovic, ha rilasciato una lunga intervista CBS Sports Golazo: ecco le sue parole.
Vari i temi affrontati da Zlatan Ibrahimovic nell’intervista rilasciata a CBS Sports Golazo. Ecco di seguito un estratto.
A chi pensavi immaginando il Milan quando eri giovane?
“A Marco Van Basten. È divertente, perché quando sono arrivato all’Ajax era lì e mi paragonavano a lui, quindi la pressione era già troppo alta. Non ero pronto per gestire questa pressione, Van Basten è una leggenda, un’icona. Qua c’era il trio degli olandesi: Van Basten, Gullit e Rijkaard. Mi paragonavano a lui, e quindi lui era il mio simbolo del Milan. Ha avuto una carriera corta, ma è rimasto nella storia”.
Come gestite la crescita dei giovani calciatori?
“Nella cultura italiana, tutti sono focalizzati sul risultato. Per questo motivo si utilizzano giocatori già pronti, per arrivare alla vittoria, e quindi si interrompe lo sviluppo dei giovani. Qui al Milan abbiamo cambiato la filosofia, perché noi vogliamo far giocare i giovani, e se non giochi nel Milan Futuro, allora giochi in Primavera, questo al 100%. È come una scala, dove sali e scendi ma crescendo”.
Diverso è chiaramente il discorso riguardante la Prima Squadra, sottolinea lo svedese:
“Lì è solo una questione di risultato, abbiamo bisogno di quello. Cerchiamo di far crescere dei giovani, ma la storia del club è troppo importante. 7 Champions League, 19 Scudetto, altre coppe internazionali, tutti i trofei… Sono cose che devi riconoscere ai fans e alla storia”.
Come si trova a lavorare con Allegri?
“Lavorare con Allegri è molto semplice. Ha grande esperienza è stato in grandi club. È un vincente e stare al Milan non è per tutti. Lui capisce cosa significa stare al Milan. Allegri porta il pacchetto completo e deve solo trasferirlo ai giocatori. Poi, nel caso di Modric devi solo tenerlo contento e non devi spiegargli nulla. Abbiamo anche Rabiot, che per me è a un livello diverso”









































