Milannews24
·9 de junio de 2026
Milan, l’era Glasner è vicina: come potrebbe cambiare il volto dei rossoneri

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Sono giorni cruciali per il futuro del Milan. La società rossonera è infatti al lavoro per individuare il tecnico che guiderà la squadra nella prossima stagione e, al momento, il nome in pole position resta quello di Oliver Glasner.
L’allenatore austriaco, reduce dall’esperienza in Premier League con il Crystal Palace, avrebbe convinto la proprietà guidata da Gerry Cardinale, intenzionata ad affidargli il compito di aprire un nuovo ciclo tecnico e sportivo.
Dopo i recenti colloqui tra le parti, il clima resta positivo. Nelle prossime ore potrebbe andare in scena un nuovo incontro per definire gli ultimi aspetti dell’accordo e avvicinare ulteriormente la fumata bianca.
Dall’entourage del tecnico filtra fiducia, con la sensazione che la trattativa possa arrivare presto alla sua conclusione.
Se l’accordo dovesse concretizzarsi, il Milan vedrebbe l’arrivo di un allenatore con idee molto precise e una filosofia di gioco ben definita.
Pur partendo da una retroguardia a tre, Glasner interpreta questo sistema in maniera molto diversa rispetto a un approccio più conservativo.
Il modulo di riferimento è il 3-4-2-1, una struttura che permette alla squadra di essere aggressiva, dinamica e verticale, mantenendo grande intensità sia in fase offensiva sia durante il recupero del pallone.
Uno degli aspetti principali del calcio di Glasner è il pressing organizzato. Le sue squadre cercano costantemente di recuperare il possesso in zone avanzate del campo per trasformare rapidamente l’azione difensiva in opportunità offensive.
Il tecnico austriaco predilige inoltre un gioco diretto e verticale, con meno attenzione al possesso prolungato e una continua ricerca della profondità. L’obiettivo è arrivare velocemente negli ultimi trenta metri, sfruttando movimenti, inserimenti e transizioni rapide.
Le squadre allenate da Glasner si distinguono per:
Si tratta di un calcio moderno e ad alta intensità, pensato per valorizzare giocatori offensivi e calciatori capaci di incidere nell’uno contro uno.
Nel 3-4-2-1 gli esterni hanno un’importanza fondamentale, dovendo garantire ampiezza, corsa e copertura. Allo stesso tempo, i due trequartisti alle spalle della punta diventano determinanti per creare superiorità numerica e supportare l’azione offensiva.
Anche il centravanti assume un ruolo centrale: deve essere in grado sia di far salire la squadra sia di attaccare gli spazi con continuità.
Considerando l’attuale organico rossonero, il Milan potrebbe schierarsi così:
Milan (3-4-2-1): Maignan; Tomori/De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Modric/Jashari, Rabiot/Ricci, Bartesaghi; Pulisic, Leao/Nkunku; Gimenez.
Una formazione che, sulla carta, sembra adattarsi bene alle richieste dell’allenatore austriaco, soprattutto grazie alla presenza di giocatori offensivi come Pulisic, Leao e Gimenez, profili che potrebbero beneficiare particolarmente di un sistema basato su intensità, velocità e attacco degli spazi.
L’eventuale arrivo di Glasner rappresenterebbe una scelta chiara da parte della società: puntare su un allenatore capace di proporre un calcio intenso, offensivo e moderno. Un cambiamento che potrebbe dare nuova identità ai rossoneri e valorizzare al massimo le caratteristiche di una rosa ricca di talento e qualità negli ultimi metri.







































