Milan, Pulisic tra lampi e rimpianti: l’analisi di una stagione a due volti | OneFootball

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·30 de mayo de 2026

Milan, Pulisic tra lampi e rimpianti: l’analisi di una stagione a due volti

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L’americano Christian Pulisic brilla in avvio ma si perde nella crisi rossonera che è costata la Champions e la panchina ad Allegri

La stagione di Christian Pulisic ha ricalcato fedelmente l’andamento tormentato del Milan, un percorso fatto di picchi esaltanti e improvvisi blackout, culminato con il traumatico quinto posto finale, la retrocessione in Europa League e il conseguente esonero di Massimiliano Allegri. L’attaccante statunitense era partito con le marce altissime, impressionando per impatto e lucidità, ma ha progressivamente perso smalto e centralità con il passare dei mesi, complice anche la complicata ricerca di un’identità tattica nel tandem offensivo rossonero. Il tecnico lo ha infatti alternato ripetutamente al fianco di Rafael Leao, Niclas Fullkrug o Christopher Nkunku, senza mai trovare una reale stabilità.


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Presenze e minutaggio: titolare a metà

I numeri analizzati da SofaScore fotografano un’annata da titolare a metà, con 30 presenze complessive ma solo 18 dal primo minuto, per un minutaggio totale di 1611 minuti e una media di 54 minuti a partita. Nonostante i passaggi a vuoto, lo statunitense è stato comunque inserito per 3 volte nella Squadra della Settimana, dimostrando che quando si è acceso ha saputo fare la differenza.

Fase offensiva: freddo ma con dieci errori chiave

In zona gol il rendimento dell’ex Chelsea è rimasto in perfetto equilibrio con le statistiche, avendo collezionato 8 gol a fronte di 8.07 Expected Goals, con una media di 0.3 reti a partita (una firma ogni 201 minuti). Tuttavia, sulla valutazione complessiva pesa come un macigno la scarsa freddezza nei momenti cruciali del campionato, testimoniata dalle ben 10 grandi occasioni fallite davanti alla porta. Curioso, inoltre, il dato balistico: tutte le reti sono arrivate dall’interno dell’area di rigore, con una netta e insolita preferenza per il piede sinistro, autore di 6 marcature rispetto alle sole 2 firmate con il destro, a fronte di zero gol di testa.

Manovra e disciplina: precisione e sacrificio

Se il feeling con la porta è andato a corrente alternata, lo statunitense si è comunque confermato un elemento prezioso nella cucitura del gioco, servendo 4 assist (su 4.15 xA), completando 1.1 dribbling vincenti a match e creando 9 grandi occasioni per i compagni, supportato da un’ottima precisione nei passaggi dell’86%. Pulisic non si è tirato indietro nemmeno in fase di non possesso, garantendo 1.8 palloni recuperati e vincendo 2.7 duelli a partita. Il tutto mostrando una correttezza esemplare in campo, certificata da zero cartellini gialli e zero cartellini rossi ricevuti nell’arco dell’intero torneo.

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