Calcionews24
·16 de abril de 2026
Milan, Scaroni annuncia: «Nuovo San Siro? Prima dell’estate presenteremo il progetto». Cosa ha detto il presidente rossonero

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Il presidente del Milan, Paolo Scaroni, è intervenuto a tutto campo sui temi più caldi che riguardano il club rossonero e l’intero panorama del calcio italiano. In occasione dell’evento “Il Foglio a San Siro”, organizzato dall’omonimo quotidiano, il numero uno di via Aldo Rossi ha fatto il punto della situazione, affrontando questioni cruciali come il progetto per la costruzione del nuovo impianto sportivo, gli obiettivi stagionali della squadra di Pioli e le imminenti elezioni per la presidenza della Federcalcio.
Il tema delle infrastrutture resta centrale per garantire la crescita economica e sportiva del club. Sulla costruzione del nuovo stadio, portata avanti in sinergia con la sponda nerazzurra, Scaroni ha rassicurato i tifosi sulle tempistiche: «Stadio? Iniziamo a dire che qui è proprietà di Inter e Milan, un punto fondamentale. Adesso tutto sta procedendo in modo ragionevole, io spero di potere presto presentare il progetto di quello che sarà il nuovo stadio. Un’opera importante per la nostra città che deve raccogliere l’adesione di tutti i tifosi. Siamo vicini a questa scelta, dobbiamo farlo in tempi rapidi, certamente prima dell’estate. È un grande vantaggio poter fare scelte in due su uno stadio, che vadano bene all’uno e all’altro».
Sul fronte prettamente sportivo, la qualificazione alla prossima Champions League rimane il traguardo imprescindibile della stagione. Il presidente crede fermamente nel piazzamento utile: «Quarto posto? Resto fiducioso di raggiungere l’obiettivo che abbiamo dal primo giorno. Scudetto? Non mi sono mai illuso, tra matematica e vedendo come giocavano le squadre. Ma non possiamo immaginare che il Milan non faccia parte della scena europea».
Un passaggio di grande rilevanza istituzionale è stato dedicato al futuro assetto della FIGC e all’eventuale approdo ai vertici di Giovanni Malagò. L’appoggio societario è convinto: «La candidatura di Malagò a presidente della FIGC? Malagò ha dedicato la sua vita allo sport. Io sono convinto perché l’ho vissuto in diretta a Losanna quando ci hanno assegnato i Giochi Olimpici invernali. Avere un uomo di sport mi sembra una scelta molto saggia».
Infine, un’amara e lucida riflessione sulla complessa burocrazia italiana, ostacolo spesso insormontabile per le proprietà straniere pronte a finanziare i progetti: «La mia grande fatica come presidente del Milan è tradurre l’Italia a un presidente americano. Spiegare che ci mettiamo sei anni per fare investire a due stranieri 1,5 miliardi per uno stadio richiede uno sforzo di spiegazione notevole. Anche tutte le nostre procedure burocratiche, i meccanismi che regolano l’elezione del presidente della FIGC, non è facile raccontarli. Il mio azionista è un espertissimo di sport, la considera una missione e vorrebbe essere più attento a certi temi».
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