Milannews24
·10 de junio de 2026
Milan, spunta l’idea Andreas Christensen: l’usato sicuro da Barcellona ma con l’incognita tenuta fisica

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Mercato Milan: i rossoneri valutano nuove opzioni per puntellare il reparto arretrato e l’ultimo nome finito sul taccuino degli osservatori è quello di Andreas Christensen. Il centrale danese vanta un curriculum di grandissimo spessore internazionale, avendo vestito maglie prestigiose come quelle di Chelsea e Barcellona. Nonostante l’indubbia esperienza, l’operazione porta con sé parecchi dubbi legati all’età che avanza e, soprattutto, a una forte fragilità fisica che ne ha condizionato pesantemente l’ultimo rendimento. Di seguito analizziamo ai raggi X i numeri del suo percorso nell’ultimo campionato spagnolo.
I dati sull’impiego del difensore in terra catalana evidenziano un’annata trascorsa quasi interamente ai margini delle rotazioni a causa dei continui problemi fisici:
Christensen ha collezionato appena 13 presenze complessive, scendendo in campo come titolare in sole 3 occasioni. Con una media di appena 33 minuti a partita e un misero totale di 434 minuti giocati in tutta la Liga, il danese non è mai riuscito a trovare la continuità necessaria, contribuendo a mantenere la porta inviolata in una sola circostanza. In fase offensiva non ha registrato gol o assist, fallendo l’unica grande occasione da rete capitata sui suoi piedi all’interno dell’area di rigore.
Se la tenuta atletica desta forti preoccupazioni, le statistiche confermano che le qualità tecniche e di lettura del calciatore sono rimaste intatte:
Il classe 1996 ha registrato 31.5 tocchi a match, mettendo in mostra una pulizia d’impostazione straordinaria con il 96% di precisione nei passaggi totali. Questo dato rasenta la perfezione sia nella propria metà campo (94%) sia nella trequarti avversaria, dove ha toccato un clamoroso 97% di precisione.
Anche sul fronte dei duelli, l’ex Chelsea ha fatto valere la propria solidità strutturale completando 1.5 salvataggi a partita e vincendo il 59% dei contrasti totali. Il dato più impressionante riguarda i duelli aerei, dove Christensen ha dominato gli attaccanti avversari portando a casa il 78% dei contrasti in quota, a fronte di appena 1.4 palle perse e sole 2 ammonizioni ricevute in tutto il torneo.







































