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·20 de marzo de 2026

🧐 Modena, Sottil: "Rinvio col Catanzaro? Preferivo giocare, ma zero alibi! Sul Mantova..."

Imagen del artículo:🧐 Modena, Sottil: "Rinvio col Catanzaro? Preferivo giocare, ma zero alibi! Sul Mantova..."

Andrea Sottil, tecnico del Modena, è intervenuto in sala stampa alla vigilia del match contro il Mantova in programma domani alle ore 19:30 al “Braglia”. Di seguito quanto ripreso da Parlandodisport.it.

Modena-Mantova: la conferenza della vigilia di Sottil

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Come incide il rinvio col Catanzaro

Rinvio della gara contro il Catanzaro? Ci siamo preparati molto bene per quella partita, poi è arrivata questa notizia che non dipende da noi e ne abbiamo preso atto. Per me giocare e dare continuità è sempre un vantaggio, ma il non giocare ci ha permesso di fare allenamenti intensi e recuperare qualche giocatore molto stanco a livello fisico-mentale e anche di far mettere un po’ di chilometri a Sersanti. Nessun tipo di alibi, si prende atto del presente e ci siamo allenati forte e siamo pronti.

Sul Mantova

Non c’è una partita semplice nel campionato, il Mantova è una squadra in forma, che corre e ha un’identità, con una media punti importante da quando è arrivato Modesto. Grande rispetto per l’avversario, ma noi vogliamo fare una partita importante per consolidare la nostra posizione di classifica prestigiosa.

Sull'aspetto mentale

L’imponderabile non si può controllare, mi baso sui dati e su quello che vedo, sull'occhiometro. Penso che la squadra sia all’interno di un percorso dove si fanno degli scivoloni che ci possono stare. Non siamo mai scivolati definitivamente e questo è un segnale di maturità di questo gruppo, che ha sempre dimostrato qualità tecniche e morali. Ora siamo nello sprint finale e tutte le squadre giocano al massimo delle loro possibilità per raggiungere il proprio obiettivo. Questo vale soprattutto per noi e io sono molto convinto che domani la squadra farà una prestazione da Modena, solida e intensa da parte di tutta la rosa. Siamo sesti e sappiamo benissimo l’importanza di queste ultime partite: dobbiamo arrivarci anche un po’ sbarazzini, oltre che concentrati e sul pezzo. Serve sempre questa sana incoscienza di giocarci la partita senza ossessioni mentali, dobbiamo pensare anche a divertirci all’interno della partita.

Sul finale di stagione

Pyyhtia ora può iniziare ora di nuovo a fare calcio, va gestito gradualmente e per il Bari pensiamo che sarà a disposizione. La rosa ora è al completo, soprattutto a centrocampo che è sempre il fulcro e il centro della squadra. La squadra diventa più performante anche con un Wiafe in più, che si è dimostrato importante con le sue qualità e con il coraggio di metterlo in campo. La squadra si è già rigenerata e si rigenererà ancora di più: sono convinto che saremo performanti fino in fondo nello sprint finale.

Sulle scelte a centrocampo e in attacco

Noi siamo una squadra di verticalità, di ritmo, di pressing, di attacco dello spazio e qui vengono chiamate in causa le qualità dei giocatori scelti. Abbiamo mezzali “di entrata”, di attacco della porta e di gioco aereo e questo ha portato tanto alla squadra. Massolin ha caratteristiche diverse, che comunque servono alla squadra. Davanti sono stato molto contento e sono convinto che continueranno a fare gol. Avevo in testa la coppia De Luca- Gliozzi da un po’, hanno dimostrato che possono convivere perchè hanno sia gioco a piede che verticale e si compensano bene. Ambrosino sta crescendo tantissimo e ci sono anche Defrel e Pedro Mendes. Sono convinto che la squadra potrà fare un grande sprint finale.

Sugli interpreti

Dipende da come si imposta il rapporto con i ragazzi. Io sono onesto nel fare le scelte e il mio lavoro. I giocatori non sono tutti uguali, ma io non regalo e non tolgo nulla a nessuno, la gestione onesta con i calciatori, che sono veramente una famiglia con sana competizione, mi facilita il compito. I ragazzi più giovani vanno gestiti bene: bisogna essere molto bravi nello scouting per trovare i talenti, ma poi bisogna gestirli e metterli nel momento giusto per non metterli in difficoltà e tornare punto e a capo. La gestione continua non è facile, ma secondo me si può essere titolari anche mezz’ora e i ragazzi hanno capito questo. Nador è un difensore forte perchè ha un’accelerazione incredibile e voglia. I giovani hanno la fortuna di avere giocatori esperti onesti e di esempio: Adorni è stato titolare nella prima parte, poi è andato in panchina senza dire una parola e poi l’ho rimesso in campo e ha performato. Questo è vincere e deve essere un valore aggiunto per raggiungere l’obiettivo finale, quello più importante, ovvero i playoff”.

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