Moggi sulla Juve: «La sconfitta contro il Cagliari ha fatto emergere ancora una volta i limiti dei bianconeri. Ecco quali sono» | OneFootball

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·20 de enero de 2026

Moggi sulla Juve: «La sconfitta contro il Cagliari ha fatto emergere ancora una volta i limiti dei bianconeri. Ecco quali sono»

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Moggi in un editoriale sulla Juve scritto su Libero analizza i bianconeri e si sofferma sulle difficoltà della squadra di Spalletti

Il panorama calcistico italiano è scosso dall’ultimo passo falso della Vecchia Signora in Sardegna, un risultato che ha riacceso i dubbi sulla reale consistenza del progetto tecnico attuale. Sull’argomento è intervenuto una figura che conosce profondamente le dinamiche del club: Luciano Moggi, ex direttore generale della Juventus, è tornato sulla sconfitta della squadra di Spalletti a Cagliari nel suo editoriale per Libero.

Secondo l’ex dirigente, l’entusiasmo che circondava l’ambiente prima della trasferta sarda era figlio di una lettura superficiale dei risultati passati. Le vittorie contro Sassuolo e Cremonese avevano illuso il pubblico, nascondendo problemi strutturali che il campo ha poi inesorabilmente presentato. Moggi analizza lucidamente questo momento: «La Juventus, reduce da due vittorie che sembravano aver riportato autostima nell’ambiente, cade in Sardegna per 1-0 contro il Cagliari».


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Il punto focale della critica riguarda la narrazione mediatica, spesso troppo frettolosa nel decretare la fine della crisi. L’ex DG osserva come «i media già ipotizzavano la squadra bianconera competitiva ai massimo livelli sotto la guida esperta e intelligente di Spalletti», sottolineando come questa visione fosse più una speranza che una realtà consolidata dai fatti.

La tesi di Moggi è chiara: la Juventus fatica terribilmente quando deve assumersi l’onere di gestire il possesso palla e scardinare difese chiuse. Per l’ex dirigente bianconero, i successi precedenti sono stati agevolati da episodi fortuiti iniziali che hanno permesso alla squadra di giocare nel modo a lei più congeniale: in contropiede.

«Nessuno che abbia però evidenziato le difficoltà che incontra la Juve, meglio predisposta ad agire di rimessa che a fare la gara», scrive con fermezza. Analizzando i gol fortuiti arrivati nei primi minuti delle scorse partite, l’ex direttore evidenzia come il vantaggio immediato avesse permesso alla Juve di chiudersi e colpire negli spazi.

All’Unipol Domus, però, il piano non ha funzionato. Senza l’episodio favorevole in apertura, la squadra si è trovata smarrita. Moggi conclude la sua analisi evidenziando il paradosso di una squadra che vorrebbe essere grande ma non ha ancora gli strumenti tattici per farlo: «Forte di queste vittorie probabilmente la Juventus era scesa in campo con l’ambizione di fare la partita per battere la squadra sarda e invece sono venuti fuori ancora una volta i suoi limiti di costruzione». Nonostante questo, riconosce ai giocatori la volontà di lottare, ammettendo che la compagine «è stata encomiabile sotto il profilo agonistico e dell’impegno», pur rimanendo distante dai livelli di eccellenza richiesti dalla sua storia.

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