DirettaCalcioMercato
·8 de junio de 2026
Mondiale, ecco i 10 migliori giovani talenti che (forse) non conoscevi: un marocchino guida la classifica, occhio al “nuovo Gvardiol”

In partnership with
Yahoo sportsDirettaCalcioMercato
·8 de junio de 2026

Il Mondiale 2026 è alle porte, e, come ogni edizione, può essere una vetrina per alcuni giocatori per mettersi in mostra: ecco i migliori talenti di questa edizione.
I Mondiali sono sempre un’opportunità per i più giovani di mettersi in mostra, dopo anni passati a rincorrere il sogno di diventare calciatori. Sono tantissimi i giovani talenti esplosi nel corso delle varie Coppe del Mondo, e sicuramente ce ne saranno molti anche in questa edizione: andiamo quindi a vedere i migliori 10 classe 2007 o più giovani a pochi giorni dall’inizio della competizione.
Tra i nomi più attesi c’è sicuramente Kendry Páez. Considerato da anni uno dei talenti più puri del calcio sudamericano, il fantasista ecuadoriano arriva al Mondiale con il compito di guidare una delle selezioni più intriganti del continente.
Dopo aver infranto numerosi record di precocità con la maglia dell’Ecuador, il centrocampista di proprietà del Chelsea, attualmente in forza al River Plate, punta a confermare su scala mondiale le qualità che hanno attirato l’interesse dei maggiori club europei. Creatività, visione di gioco e personalità fanno di lui uno degli osservati speciali della competizione.
Il continente africano si presenta al torneo con una nuova ondata di talenti pronti a raccogliere l’eredità delle stelle che hanno scritto la storia recente delle rispettive nazionali.
Tra questi spicca Ibrahim Mbaye, attaccante del Paris Saint-Germain che ha scelto di rappresentare il Senegal. Dopo aver brillato nelle selezioni giovanili francesi, il giovane centravanti ha rapidamente conquistato spazio con i Leoni della Teranga, confermando un potenziale che gli addetti ai lavori seguono da tempo.
Grande attenzione anche sul Marocco e su Ayyoub Bouaddi. Il centrocampista del Lille è considerato uno dei prospetti più completi della sua generazione e arriva al Mondiale dopo aver accumulato esperienza ad alto livello tra Ligue 1 e competizioni europee. Per una nazionale che sogna di ripetere l’impresa del 2022, il suo contributo potrebbe risultare determinante.
L’Egitto, invece, punta sull’imprevedibilità di Hamza Abdelkarim. L’attaccante cresciuto nell’Al-Ahly, attualmente in prestito al Barcellona, rappresenta una delle possibili sorprese della manifestazione grazie alle sue qualità offensive e alla capacità di incidere negli spazi stretti. La sua chiamata con i faraoni è stata abbastanza inaspettata, poiché, nonostante si tratti di un prospetto eccellentissimo, l’ex Al-Ahly ha giocato solo 9 partite tra i professionisti. Ciò che indicano, però, gli addetti ai lavori è che si tratti di una futura stella, motivo per cui ha ricevuto la prima chiamata a soli 18 anni, essendo classe 2008.
Giocare un Mondiale davanti al proprio pubblico può trasformare un talento in un simbolo nazionale. È la sfida che attende Gilberto Mora.
Il diciassettenne è considerato da molti il futuro del calcio messicano e ha già dimostrato il proprio valore contribuendo al successo del Messico nella Gold Cup 2025. Tecnica, fantasia e personalità gli hanno già fatto guadagnare paragoni importanti, tanto da essere soprannominato da alcuni osservatori il “Pedri messicano”. Ora l’obiettivo è confermarsi sul palcoscenico più importante di tutti.
Tra le storie più belle c’è quella di Tyler Fletcher. Figlio dell’ex centrocampista del Manchester United Darren Fletcher, il giovane scozzese si è costruito un percorso personale che può farlo emergere nella nazionale maggiore.
La Bosnia-Erzegovina, invece, si affida alla fantasia e alla freddezza di Kerim Alajbegović. Decisivo durante gli spareggi che hanno regalato la qualificazione alla nazionale balcanica, il giovane talento è pronto a confrontarsi con il massimo livello internazionale.
Non solo attaccanti e fantasisti. Tra i giovani più interessanti del torneo figurano anche alcuni difensori destinati a diventare protagonisti negli anni a venire.
La Croazia guarda con fiducia a Luka Vušković, centrale dotato di grande personalità e già considerato uno dei prospetti più promettenti del panorama europeo. La sua capacità di leggere il gioco e la pericolosità sui calci piazzati lo rendono un elemento particolarmente prezioso.
Dall’Oceania arriva invece Lucas Herrington, difensore australiano che si è messo in evidenza con i Colorado Rapids in MLS. Le sue prestazioni gli hanno aperto le porte della nazionale maggiore e il Mondiale potrebbe rappresentare l’occasione ideale per attirare l’attenzione dei club europei.
Il Giappone si candida ad essere una delle sorprese, infatti dopo una serie di buone prestazioni nei Mondiali precedenti, dove è mancato quel pizzico di fortuna ed esperienza, la nazionale nipponica sembra essere pronta per disputare una Coppa del Mondo storica ma per farlo, tanto dovrà passare dai gol della loro punta ovvero Ayase Ueda, punta del Feyenoord, capocannoniere dell’Eredivisie con 25 gol. Punta di piede destro, ma che usa bene anche il sinistro, Ayase è il classico attaccante d’area di rigore che aspetta che gli vengano serviti palloni dai suoi compagni, sa anche proteggere la palla e nonostante una statura di 1.82 è molto abile nel gioco aereo. Inoltre, sa anche inserirsi alle spalle dei difensori anche se la velocità non è il suo punto forte. I numeri di questa stagione non sono passati inosservati e hanno provocato l’interesse di diversi team, quindi ora spetterà a Ueda sfruttare la sua occasione. Per quanto riguarda il Giappone è da tenere d’occhio anche il mediano del Mainz Kaishu Sano, terzo in Bundesliga per duelli vinti e chilometri percorsi.







































