Mondiali 2026, con il ritiro dell’Iran l’Italia può davvero essere ripescata? Cosa dice il regolamento e i possibili scenari | OneFootball

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·11 de marzo de 2026

Mondiali 2026, con il ritiro dell’Iran l’Italia può davvero essere ripescata? Cosa dice il regolamento e i possibili scenari

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Mondiali 2026 Italia, la clamorosa indiscrezione apre spiragli inattesi per gli azzurri grazie a un preciso e importante cavillo del regolamento

Le recenti tensioni geopolitiche internazionali rischiano di stravolgere l’imminente rassegna iridata. A distanza di pochissimo tempo dagli ultimi eventi in Medio Oriente, le ripercussioni colpiscono la competizione calcistica. Le dichiarazioni del ministro dello sport iraniano diffuse dalla stampa tedesca delineano un quadro chiarissimo. La nazionale asiatica, inserita nel Gruppo G, si ritroverebbe a dover disputare le sue 3 partite della prima fase su suolo statunitense. Questa prospettiva ha spinto i vertici a valutare un clamoroso passo indietro.

L’ufficialità del ritiro aprirebbe uno scenario senza precedenti, mettendo gli organi direttivi di fronte a un vuoto normativo. Il regolamento attuale non prevede alcun automatismo per le sostituzioni. Le direttive conferiscono totale discrezionalità decisionale ai vertici. L’ipotesi più logica per mantenere inalterati i rigidi equilibri geografici stabiliti in fase di qualificazione porterebbe al ripescaggio di un’altra selezione asiatica. In questo caso, le principali candidate a subentrare sarebbero gli Emirati Arabi Uniti oppure l’Iraq.


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Esiste tuttavia una seconda opzione tecnicamente percorribile. Il ripescaggio potrebbe avvenire sfruttando il posizionamento globale. Qualora si decidesse di premiare la nazione esclusa con il miglior piazzamento, tornerebbe in corsa l’Italia. Se gli azzurri non dovessero superare gli imminenti spareggi, potrebbero sperare nella riammissione grazie al loro attuale 13° posto nella speciale classifica mondiale. A livello normativo, l’unica certezza riguarda le pesanti sanzioni. In caso di rinuncia comunicata entro i 30 giorni dalla gara, è prevista una multa di almeno 250mila franchi svizzeri, destinata a superare i 500mila franchi svizzeri in caso di comunicazione tardiva.

IL REGOLAMENTO – «Se una federazione membro partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo Fifa 2026, la Fifa deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e adotterà qualsiasi misura ritenuta necessaria. La Fifa potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra associazione»

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