Mondiali 2026, l’Inghilterra non si nasconde: tutto su Harry Kane per sognare il titolo Mondiale | OneFootball

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·9 de junio de 2026

Mondiali 2026, l’Inghilterra non si nasconde: tutto su Harry Kane per sognare il titolo Mondiale

Imagen del artículo:Mondiali 2026, l’Inghilterra non si nasconde: tutto su Harry Kane per sognare il titolo Mondiale

Da Bellingham a Rice, una rosa ricca di talento a disposizione dell’Inghilterra du Tuchel. L’unico dubbio è il numero 10

It’s coming home“, cantano i tifosi dei Tre Leoni. E questa volta, in vista dell’imminente Mondiale 2026, l’Inghilterra ci crede per davvero. La Gazzetta dello Sport oggi dedica un focus a una delle grandi favorite che, a sessant’anni dall’unico trionfo iridato del 1966, non si nasconde più. Dopo le dolorose sconfitte nelle finali degli ultimi due Europei (nel 2021 contro l’Italia e due anni fa contro la Spagna), qualsiasi risultato diverso dalla conquista della coppa il prossimo 20 luglio verrebbe etichettato come un fallimento. Il talento a disposizione del ct Thomas Tuchel è così vasto da giustificare le esclusioni eccellenti di Foden, Palmer e Maguire. Il girone L, che partirà il 17 giugno con la Croazia per poi incrociare Ghana e Panama, non incute timore.

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Il faro indiscusso è capitan Harry Kane, a caccia del trionfo perfetto per festeggiare in anticipo i suoi 33 anni. L’attaccante ha dominato al Bayern Monaco (61 gol stagionali) ed è il primatista storico dell’Inghilterra con 79 centri, ruolino che lo lancia persino in ottica Pallone d’Oro. Questa vena realizzativa cela però un’insidia: una marcata Kane-dipendenza. Sotto la gestione Tuchel, il centravanti ha siglato il 45% delle reti inglesi in gare ufficiali. In un torneo estenuante le alternative sono cruciali, ma il reparto offensivo presenta incognite: Saka è reduce da guai fisici, Gordon è al debutto in un Mondiale, Rashford pecca di continuità, mentre Watkins e Toney restano riserve che non raggiungono i picchi di eccellenza del titolare.

Il vero rebus per Tuchel si gioca sulla trequarti: chi sarà il numero 10 titolare? Il ballottaggio è serratissimo tra Jude Bellingham, fuoriclasse del Real Madrid, e Morgan Rogers, esploso con la maglia dell’Aston Villa e fresco del premio di miglior giocatore in Europa League. Tuchel, restio a schierare i calciatori fuori ruolo, difficilmente li farà coesistere.

Tra le certezze inglesi, oltre all’esperienza dello stesso Tuchel, spiccano la tenuta fisica, lo strapotere a centrocampo del vice-capitano Declan Rice e la forza sui calci piazzati. La difesa resta l’anello debole, ma la squadra sembra aver metabolizzato la pressione, tramutandola in motivazione insieme al coro incessante dei propri tifosi.

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