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·3 de julio de 2026

Mondiali, la Croazia saluta e Pasalic si ferma: i numeri dell’ex Milan, rimpianto rossonero

Imagen del artículo:Mondiali, la Croazia saluta e Pasalic si ferma: i numeri dell’ex Milan, rimpianto rossonero

L’eliminazione contro il Portogallo chiude il torneo del centrocampista dell’Atalanta Pasalic: un jolly prezioso per la sua Nazionale

Il triplice fischio del match contro il Portogallo, terminato 2-1 a favore dei lusitani nei sedicesimi di finale, sancisce la fine dell’avventura mondiale della Croazia. Con l’eliminazione dei balcanici si conclude anche la spedizione iridata di Mario Pasalic. Per il centrocampista dell’Atalanta si tratta dell’ennesima conferma ad alti livelli: da quando ha salutato il Milan (stagione 2016/17), il classe ’95 ha vissuto una crescita esponenziale che lo ha trasformato in un autentico rimpianto per la tifoseria rossonera. Di seguito analizziamo nel dettaglio il suo rendimento statistico nella rassegna mondiale.

Presenza tattica e pulizia nel palleggio

Utilizzato principalmente come equilibratore a partita in corso dal CT Dalic, Pasalic ha saputo garantire la solita intelligenza calcistica nell’arco delle sue 4 presenze complessive (di cui 1 da titolare), per un totale di 121 minuti giocati (30 di media a match):


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Il croato si è distinto per una gestione del pallone estremamente pulita ed efficace. Con una media di 17.0 tocchi a partita, ha messo a referto il 90% di passaggi precisi totali (11.5 a match). Un dato che rasenta la perfezione se si guarda alla gestione del possesso nella propria metà campo, dove tocca il 96% di precisione (6.3 riusciti), rimanendo su standard d’élite anche nella metà campo avversaria (84% di precisione). Pur non trovando la via del gol, ha provato a pungere negli ultimi metri con 1.0 tiri totali a match e un computo di 0.27 xG e 0.43 xA complessivi, facendo registrare il 100% di precisione nei lanci lunghi e nei passaggi a pallonetto.

Fisicità nei duelli e intelligenza in non possesso

Oltre alle doti balistiche e di inserimento che lo hanno reso celebre in Serie A, l’ex rossonero ha offerto il consueto contributo in fase di ripiegamento e schermatura:

  1. Dominio aereo: Forte della sua struttura fisica, Pasalic è stato insuperabile nei duelli ad alta quota, registrando il 100% di contrasti aerei vinti (1.0 a partita).
  2. Fase di rottura: Ha garantito 1.8 palle recuperate a partita (con un ottimo 0.3 direttamente nel terzo offensivo per far scattare il pressing) e 0.5 contrasti a match, vincendo il 50% dei duelli totali. Il tutto mantenendo una disciplina impeccabile, con appena 0.5 falli commessi e zero cartellini sanzionati.

Una bacheca di statistiche che fotografa la maturità di un calciatore completo, che a Milano fu solo di passaggio ma che ha saputo scriversi una carriera da protagonista assoluto in Europa.

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