Calcionews24
·6 de marzo de 2026
Moviola Napoli Torino: gli episodi dubbi del match diretto da Fabbri. Cosa è successo al Maradona

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Un match vibrante e ricco di ribaltamenti di fronte quello andato in scena allo stadio Maradona, che ha richiesto grande concentrazione da parte di Michael Fabbri. La direzione del fischietto romagnolo è stata nel complesso solida e attenta, seppur con qualche episodio specifico da analizzare sotto la lente d’ingrandimento della moviola, in particolare per quanto riguarda la gestione disciplinare nel secondo tempo.
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Il momento più intenso dal punto di vista disciplinare si è registrato nella ripresa, quando l’arbitro ha estratto tre cartellini gialli all’indirizzo dei giocatori del Torino nel giro di soli dieci minuti. Totalmente corrette e ineccepibili le ammonizioni per Gvidas Gineitis (al 63′) e per Ardian Ismajli (al 64′), sanzionati per interventi irregolari che interrompevano trame di gioco azzurre.
Lascia invece diverse perplessità la decisione presa al 73′ ai danni di Valentino Lazaro: il giallo sventolato al giocatore granata appare decisamente troppo severo e frettoloso per la reale entità e dinamica del contatto.
Ottima e tempestiva, al contrario, la lettura di Fabbri nei contatti offensivi all’interno e al limite dell’area di rigore. Al 55′ il direttore di gara è in posizione perfetta per pizzicare Duvan Zapata, che nel tentativo di controllare un pallone complicato si aiuta in modo evidente con il braccio. Giusta e inevitabile l’interruzione del gioco.
Pochi minuti dopo, al 58′, l’arbitro si ripete vedendo benissimo un fallo in attacco commesso da Rasmus Hojlund: l’attaccante azzurro contesta vivacemente la decisione, ma l’irregolarità c’è, Fabbri non torna sui suoi passi e il fischio risulta inappuntabile.
Fin dai primissimi istanti, l’arbitro ha cercato di imporre il proprio metro di giudizio. Al 2′ ha redarguito Billy Gilmour per un intervento piuttosto ruvido. Impeccabile, infine, il lavoro della squadra arbitrale e degli assistenti sulle chiamate di fuorigioco, con le trappole difensive ben rilevate al millimetro in diverse occasioni.









































