Napoli, Allegri si presenta: “Ereditare il lavoro di Conte è una fortuna. Cardinale? Rispondo così…” | OneFootball

Napoli, Allegri si presenta: “Ereditare il lavoro di Conte è una fortuna. Cardinale? Rispondo così…” | OneFootball

In partnership with

Yahoo sports
Icon: DirettaCalcioMercato

DirettaCalcioMercato

·14 de julio de 2026

Napoli, Allegri si presenta: “Ereditare il lavoro di Conte è una fortuna. Cardinale? Rispondo così…”

Imagen del artículo:Napoli, Allegri si presenta: “Ereditare il lavoro di Conte è una fortuna. Cardinale? Rispondo così…”

Massimiliano Allegri si presenta ai suoi nuovi tifosi del Napoli in conferenza stampa. Ecco le dichiarazioni…


OneFootball Videos


”Buongiorno a tutti, per me tutta questa presentazione credo sia troppo, è la prima volta che mi capita, devo ringraziare il presidente. Da quando c’è lui solo una volta è stato fuori il Napoli dall’Europa, ha vinto due scudetti e una Supercoppa, è una squadra abituata a lavorare. Sono fortunato di ereditare una squadra di Antonio, è già la seconda volta. Nella vita avere fortuna è importante. La cosa più importante è lavorare con serenità e cercare di creare le basi per arrivare a marzo per essere dentro a tutti gli obiettivi: campionato, Champions e Coppa Italia. Sarà un’avventura meravigliosa, è una città pazzesca e meravigliosa. Non ho avuto contatti con la FIGC. Già anni fa ero vicino al Napoli, sono felice qui”.

”Il calcio è bello perché è opinabile. Abbiamo una rosa forte e importante, avere entusiasmo è fondamentale, dobbiamo raggiungere gli obiettivi attraverso il lavoro e il sacrificio”.

Allegri torna a parlare del Milan

Sono molto dispiaciuto per come sia andato al Milan, colgo l’occasione per ringraziare chi ha lavorato con me l’anno scorso. Nel calcio raggiungere gli obiettivi non è semplice, dobbiamo partire sapendo che niente è scontato. Dobbiamo lavorare al meglio con grande professionalità”.

Da Lukaku e De Bruyne passando alle parole di Cardinale

Lukaku e De Bruyne? Dare giudizi da fuori è molto difficile, bisogna conoscersi e mettersi a disposizione di una squadra importante, arriveranno il 5 agosto. Prima arriveranno McTominay e Lang, ora partiamo con i giocatori che abbiamo a disposizione”.

Le parole di Cardinale? Non commento, posso solo ringraziare le persone che mi hanno sopportato e supportato l’anno scorso. Siamo tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo ma ora inizia un’altra stagione da vivere”.

Mercato e Højlund

Mercato? Ci pensa la società. Quando avrò visto tutta la squadra darò le mie valutazioni, parleremo con la società. Credo che questa sia una collaborazione molto importante. Nel calcio di oggi la grande sfida è quella di essere competivi e sostenibili. La squadra è già forte. Højlund? Sono molto contento di allenarlo, l’anno scorso l’ho scansato mentre quest’anno l’ho preso”.

”Il modulo, come ho detto prima, ho una rosa a disposizione con cui posso giocare con diversi moduli. L’emozione è normale averla, sono nel teatro più antico del mondo del 1937, poi davanti ad una platea di tantissime persone. Sono molto contento di essere qui, ma la cosa più importante è domani: iniziare il lavoro e farlo nel migliore dei modi”.

La Champions è cambiata soprattutto nella testa. Quest’anno per me è un ritorno, gli ultimi tre anni non ho avuto la fortuna di parteciparci. Quando è cambiato il format già il primo anno c’è stato un adattamento da tutte le squadre. Già l’anno scorso le grandi si sono adattate un attimino più velocemente, sapendo di giocar otto partite credo ci sia la possibilità di recuperare di più, così è stato il primo anno dove un sacco di squadre hanno avuto difficoltà”.

”Fino a che non iniziamo a lavorare non posso assolutamente dire niente. Ci sono due numeri inconfutabili come diceva Antonio, che è la classifica differenza reti che andava di moda 60 anni fa, ma che in realtà è sempre così. Più è larga la differenza tra i gol fatti e subiti più è facile raggiungere gli obbiettivi”.

”Il centenario è solo una volta, quest’anno ci sono io fortunatamente in panchina. Per me è motivo di orgoglio, abbiamo una grande responsabilità per arrivare agli obiettivi e far sì che il 30 maggio dovremo aver vinto dei trofei”.

Questione portiere: ci sarà una gerarchia

“Il Napoli ha due ottimi portieri. Anche il secondo, che però non è così, è molto importante: perché anche 15 partite determineranno la stagione. Ci sarà una gerarchia: un primo e un secondo portiere, ma questo lo vedrò durante il ritiro”.

“Lanciare i giovani come ho fatto al Milan? Quando hai una stagione con così tante partite è normale che la rosa deve essere tutta in grado di poter giocare e tenere un alto tasso tecnico all’interno del campo. Ci sarà bisogno di tutti”.

Io aziendalista? Per me è un complimento, perché comunque l’allenatore è quello che deve gestire il patrimonio del club che sono i giocatori, e portare i risultati. La vera sfida nel calcio di oggi, soprattutto in Italia, è di essere competitivi ma allo stesso tempo sostenibili. L’allenatore deve essere in simbiosi con la società, capire anche le dinamiche economiche della società”.

Le ultime esperienze alla Juventus e al Milan

”L’ultima esperienza alla Juventus abbiamo vinto una Coppa Italia. Al Milan purtroppo la cosa buffa è che siamo stati dal primo al terzo posto dalla seconda alla 37ª giornata e siamo stati fuori dal quarto posto all’ultima che è la più importante, ed è la prima volta che sono uscito dalle prime quattro da quando alleno Juve e Milan. Questa è una cosa che mi lego al dito, adesso avrò la possibilità di rifarmi”.

“Sono venuto apposta per restituire qualcosa a questa città. Sull’attacco credo che la rosa del Napoli è forte, bisogna lavorarci. Le annate sono diverse l’una dall’altra. Conte ha fatto due anni straordinari”.

Infortuni? Quello che è successo l’anno scorso può capitare tutto l’opposto nella nuova stagione. Domani valuteremo il tutto e programmeremo al meglio. Fino al 20 settembre, quando ci sarà la prima sosta, dopo inizierà la stagione e avremo una partita ogni tre giorni. L’habitat della Champions è molto importante, dove cercheremo di fare il meglio possibile”.

”La cazzimma e la sana follia servono molto nel calcio e nella vita in generale. Quest’anno è molto importante, in primis per il centenario”.

”De Bruyne è un giocatore straordinario”

”Ruolo più adatto per De Bruyne? Prima devo vederlo, sicuramente sa giocare discretamente a calcio, questo è un grande vantaggio. L’anno scorso fino al momento dell’infortunio era un giocatore molto importante per il Napoli. Conte lo utilizzò nelle migliori posizioni ideali per i suoi ideali. A San Siro fece una buona partita, è un giocatore straordinario”.

L’emozione per la madre e quella telefonata a mezzanotte con De Laurentiis

“Il corsiero del sole ritornato sulla maglia l’ho notato subito. Con Aurelio ci conosciamo da tanti anni. A mezzanotte ci fu una telefonata, io allenavo la Juve, prima della gara contro il Borussia Dortmund…”, racconta Allegri, che si emoziona ricordando quella serata: “Mia madre non stava bene. Mi chiese se volevo comprare un cavallo, e io gli dissi di no. Sono fortunato ad avere De Laurentiis e Manna: lui conosce bene i miei difetti e quindi mi aiuterà molto”.

“Il calcio non è una roba di dati ma di campo. Abbiamo bisogno che i giocatori siano messi nelle condizioni giuste per rendere in campo. I dati confermano quello che vediamo in campo”. 

Come in tutte le buone famiglie ci saranno momenti di confronto che è la cosa più importante perché si cresce così. Quindi ci saranno anche delle idee diverse, ma l’importante che anche quando ci saranno dei litigi saremo tutti in sintonia per l’obiettivo finale che è il Napoli raggiunga gli obiettivi”.

Finale di Champions possibile? Facciamo un passo alla volta: cerchiamo di superare il girone, una volta superato può succedere di tutto”.

Ver detalles de la publicación