DirettaCalcioMercato
·24 de abril de 2026
Napoli, Conte: “Lukaku? Non ha mai bussato alla mia porta”

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Antonio Conte ha parlato ai microfoni di DAZN nel post partita di Napoli 4-0 Cremonese. Di seguito le sue parole come riportate da TuttoMercatoWeb.com.
“Non avevo dubbi sulla risposta della squadra, contro la Lazio non abbiamo centrato la porta. Niente è andato nel verso giusto. Oggi c’era grande determinazione e voglia di rivalsa, dopo la Lazio erano arrivate anche troppe critiche eccessive per una squadra che ha vinto il campionato e la Supercoppa e è comunque al secondo posto nonostante ancora oggi manchino quattro giocatori come Di Lorenzo, Neres, Lukaku e Vergara.
La nostra stagione è stata difficilissima, stare lì è qualcosa di veramente importante. Non voglio portare a spasso nessuno, sappiamo il lavoro che c’è dietro. Ai ragazzi ho detto che dobbiamo finire nel modo migliore e lasciare parlare, anche la comunicazione è importante. Forse gli altri fanno una comunicazione più completa della nostra“.
Sicuro che McTominay faccia il centrocampista? “Non dimentichiamo che la soluzione di McTominay centrocampista centrale l’abbiamo dovuta forzare perché erano rimasti solo lui e Lobotka. Io penso che quella sia la sua posizione, perché riesce a diventare box to box e abbiamo lavorato con lui sulla costruzione con l’altro centrocampista, partendo da dietro riesce ad arrivare in area a fari spenti. Non mi meraviglio, anche la prestazione di Alisson è stata importante e conferma la sua crescita. Credo che anche Gutierrrez abbia fatto una grande prestazione. Siamo contenti, ci siamo divertiti, siamo secondi in attesa dei risultati della altre: sono tre punti fondamentali per la Champions. Siamo stati bravi a non perdere mai la rotta, nonostante i tanti infortuni“.
Ha parlato con Lukaku? “No, non ho avuto l’opportunità di parlare con Lukaku: so che un nostro dirigente ci ha parlato, lui è venuto al centro, l’ufficio mio era lì, però nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto perché mi sarei aspettato un saluto, un messaggio o qualcosina. In queste situazioni l’allenatore cerca di capire tutti, ma nessuno si sforza di capire l’allenatore“.
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