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·28 de marzo de 2026
Nazionale, Conferenza Dimarco: "Bosnia? Dobbiamo essere forti mentalmente. Sull'esultanza..."

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·28 de marzo de 2026

Federico Dimarco è intervenuto in conferenza stampa per commentare la finale contro la Bosnia, in programma martedì alle ore 20:45 e ultima chance per accedere al Mondiale, e l'episodio dell'esultanza per il passaggio turno della rivale.
Ci tengo a dire che rispetto qualsiasi club e soprattutto qualsiasi nazionale. È stata una reazione istintiva, eravamo tra amici e stavamo vedendo dei rigori. Ho sentito anche Dzeko, un amico, gli ho fatto i complimenti. Ripeto, non ho mancato di rispetto a nessuno, né alla Bosnia né ai bosniaci; siamo tutti persone per bene. Ho anche sentito dire che siamo stati arroganti, ma c'è ben poco da esserlo, visto manchiamo la qualificazione da due Mondiali. Inoltre, mi è dispiaciuto, e penso sia stato poco rispettoso, essere ripreso in un contesto dove c'erano amici, famiglie e pure bambini.
Vogliamo assolutamente la qualificazione al Mondiale, siamo un gruppo che sta bene insieme. Ci aspettiamo un ambiente caldo, ma noi siamo l'Italia, dobbiamo fare una grande partita. Dobbiamo essere forti mentalmente, soprattutto. Se siamo forti di testa per 95 minuti porteremo a casa il risultato. E' la testa che comanda le gambe, sappiamo che ci attende una sfida contro una squadra forte. Affrontiamo una squadra con diversi giocatori del nostro campionato, bisognerà essere bravi sotto ogni punto di vista
Non lo so, sono due nazionali forti che ti possono mettere in difficoltà in maniera diversa. La Bosnia ha giocatori più esperti e talenti che stanno facendo bene. Primo e secondo tempo? Non so dare una spiegazione, ogni partita è una gara a sé.
Sto facendo una bella stagione, ma i risultati personali mi interessano poco. L'importante è la squadra, altrimenti sono numeri fini a sé stessi. Pio se è in questo gruppo è perché lo merita, poi è il mister a dover decidere se giocherà o meno.
E' una grandissima persona, per farlo felice devi fargli gli assist (ride, ndr). L'ho incontrato anche questa estate in vacanza.
Non si può essere sempre al 100%, l'importante è dare sempre il massimo, così non hai nulla da recriminarti e alla fine puoi essere contento. Può? E' un ragazzo speciale, per la sua età è già avanti soprattutto di testa. Fai fatica ad arrabbiarti con lui, ci mette sempre il 100% in partita e allenamento. Ci sono pochi consigli da dargli, anche perché è inutile mettergli addosso troppa pressione.
C'è stata grande forza mentale. Dopo un primo tempo un po' contratto e un'occasione sbagliata non ci siamo scoraggiati. Puoi iniziare a vedere i fantasmi e invece l'abbiamo sbloccata e chiusa. Siamo stati sul pezzo per novanta minuti.




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