Cagliarinews24
·31 de enero de 2026
Nicola Riva: «Mio padre è come se non fosse mai morto per i sardi! Avevamo un campetto dietro casa e…»

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Nel corso di una recente intervista a Storie di Calcio, trasmissione di TMW Radio, Nicola Riva ha condiviso i suoi ricordi e le emozioni legate alla figura del padre, il leggendario Gigi Riva, scomparso ormai due anni fa.
Il figlio ha raccontato come, in Sardegna, l’amore per il padre non sia mai svanito, rimanendo vivo attraverso i ricordi e le celebrazioni che continuano a testimoniare l’affetto che la gente nutre per lui.
Nicola ha ricordato con affetto l’eredità lasciata dal padre, sottolineando come in Sardegna l’amore per Gigi Riva sia sempre stato presente, specialmente attraverso iniziative pubbliche come l’inaugurazione di piazze, vie e murales a lui dedicati. Le sue parole:
«Sono passati due anni dalla sua scomparsa e sono volati. In Sardegna è come se fosse ancora vivo, è presente sempre in tante cose. Si stanno inaugurando piazze, vie, murales, l’amore per mio padre non svanisce, è sempre vivo. In ogni partita allo stadio, all’11° minuto, i tifosi gli regalano un coro. Non credo ci sia un attestato d’affetto più forte per un calciatore in giro per il mondo».
Nicola Riva ha parlato anche dell’esempio che suo padre gli ha lasciato, cercando di vivere il calcio con i suoi stessi valori di pulizia e onestà. «Spero di aver imparato da lui, cerco di vivere il calcio in maniera pulita, onesta, con una forte identità. Mi ha insegnato che quando si ama qualcosa, lo si fa in modo assoluto, senza mezze misure. Mio padre non sopportava le bugie, la falsità, quindi andare avanti con quei valori ti porta ad essere sempre onesto con te stesso e in pace».
Nel ricordare Gigi Riva, Nicola ha condiviso alcuni aneddoti legati alla vita familiare. «Avevamo una casa al mare lontana da Cagliari, lì stava tranquillo. Nel retro fece un campetto in erba sintetica ed era bellissimo, perché spesso giocavamo con lui noi figli, e anche i nostri amici. Lì era sempre più sereno, perché non aveva impegni o pensieri di lavoro», ha raccontato, rivelando anche la sua gratitudine verso la madre, figura fondamentale nella vita della famiglia.
Nicola ha infine parlato di come, negli ultimi anni, abbia preso il posto del padre in eventi pubblici legati al Cagliari e ha aggiunto: «Quando se n’è andato ero più pronto nel capire la sua figura. Oggi vorrei ancora confrontarmi con lui, ma credo di aver fatto mio il suo punto di vista e questo mi aiuta nel mio quotidiano».
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