DirettaCalcioMercato
·30 de noviembre de 2025
Nkunku FLOP, Maignan e Leão i TOP: le pagelle di Milan-Lazio

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·30 de noviembre de 2025

Continua il momento d’oro del Milan: battuta la Lazio! Ecco le pagelle della partita…
Il Milan, grazie alla zampata di Leão, vince contro la Lazio e conquista, almeno per una notte, la vetta della classifica. Decisivo anche un super Maignan, autore di una parata strepitosa su Gila nel primo tempo del match. Scopriamo insieme le pagelle de La Gazzetta dello Sport…
Maignan 7,5 – Prodezza salva risultato su colpo di testa di Gila: senza di lui, il Milan sarebbe andato subito sotto. Bene sul diagonale di Zaccagni, dice di no anche a Basic.
Tomori 6,5 – Fatica contro Zaccagni che lo disorienta e lo costringe al giallo. Serata complicata, ma si riscatta con il perfetto inserimento e l’assist per la rete di Leao.
Gabbia 6,5 – In mezzo alla difesa, con coraggio e personalità. Contro Dia e Castellanos non sbaglia niente ed è sempre concentrato. Un’altra prova importante. Da leader.
Pavlović 6 – Sua l’amnesia iniziale in marcatura su Gila, poi cresce e si spinge in avanti. Contro Castellanos tiene botta e va vicino al 2-0. Tatticamente importante.
Saelemaekers 6 – Meno in palla rispetto al solito. Sbatte contro Pellegrini e non garantisce i soliti sprint. Manca la precisione, ma nel finale dà una mano a difendere il fortino.
Fofana 6 – Prezioso nella pressione e nel dare equilibrio, ma troppi passaggi sbagliati. Stoppa un tiro di Saelemaekers e spreca una grande occasione. Esce acciaccato.
Modrić 6 – Un paio di errori pericolosi nei passaggi a dimostrazione che il Genio è… umano. Meglio in fase copertura che di impostazione. Utile, ma non super come sempre.
Rabiot 6.5 – La mediana della Lazio fisicamente lo “regge” e nel primo non sfonda. La sua forza e la sua esperienza si sentono di più nella ripresa. Con lui è un altro Milan.
Bartesaghi 7 – Contro Isaksen, gioca con sicurezza e personalità. Difende, riparte, piazza un gran cross per Leao e fa quasi tutto bene. Ormai è lui il titolare. Gattuso ha preso nota.
Nkunku 5 – Non ci siamo. Gioca lontano dall’area, tocca pochi palloni e non lascia traccia. Ancora sotto ritmo e in affanno, al Milan serve un altro Nkunku.
Leão 7,5 – Gol, il quinto in campionato, dopo un primo tempo con pochi guizzi. Provedel gli nega la doppietta, ma Rafa è sempre più la guida del Diavolo.
Loftus-Cheek 6 – Entra per fare la mezzala poi, con l’uscita di Nkunku, avanza leggermente il raggio d’azione, anche se pensa soprattutto a coprire. Prezioso nei corpo a corpo.
Ricci S.V. – Dentro per fare legna, prende un giallo per una trattenuta e dà una mano a chiudere gli spazi contro il palleggio della Lazio. Otto minuti più recupero positivi.
Allegri 7 – Vince ancora di corto muso e torna primo in classifica, almeno per una notte. Il Milan è ferro: settimo clean sheet in A e altro successo pesante.
Provedel 6 – Sul gol di Leao può poco. E quel poco lo fa, ma non basta. Poi sventa altre due conclusioni dello stesso Leao. Non impeccabile, ma comunque efficace su Pavlović nel finale.
Marušić 6 – Macina chilometri per garantire entrambe le fasi. Lo fa molto bene, risultando prezioso sia nelle chiusure arretrate sia nelle scorribande in avanti in tandem con Isaksen.
Gila 5,5 – Maignan gli nega il gol nei primi minuti. Poi si dedica soprattutto ad evitarli, i gol. Riuscendoci sempre tranne in occasione della rete di Leão quando si perde colpevolmente il portoghese.
Romagnoli 5,5 – Artefice principale del primo tempo con zero occasioni concesse al Milan. Nella ripresa tiene sempre alta la concentrazione. Nel finale è protagonista dell’azione contestata.
Pellegrini 6 – Molto bene nel primo tempo, quando tiene botta dietro e si propone puntualmente in avanti a supportare Zaccagni. Cala nella ripresa, ma salva un gol su Saelemaekers.
Guendouzi 5,5 – Meno efficace del solito. Va a corrente alternata, facendo bene in alcune circostanze, ma poi commettendo pure parecchi errori in fase di impostazione.
Vecino 6 – Ordinato, attento e sempre concentrato. Imposta la manovra in maniera didascalica, gli manca il guizzo, ma non commette errori. Apprezzabile l’apporto in fase difensiva.
Basić 5,5 – Sul gol è suo l’errore determinante: resta a metà strada tra Fofana e Tomori favorendo la loro combinazione. Prima e dopo però è apprezzabile. Anche da centrale.
Isaksen 6 – Alcune interessanti incursioni in area che dovevano essere sfruttate meglio dai compagni. Sempre sul pezzo, ripiega puntualmente in difesa per aiutare Marusic.
Dia 5 – Fa fatica a tenere palla e non riesce a far salire la squadra per vie centrali. Ma la cosa più grave è la latitanza nell’area avversaria: si nasconde anziché proporsi.
Zaccagni 6,5 – Partita da capitano vero. Trasmette carica e fornisce soluzioni ai compagni in difficoltà. Ma soprattutto propizia gran parte dei pericoli creati dalla Lazio.
Castellanos 6 – Anche lui al rientro dopo quasi due mesi. Dimostra di essere subito in palla. Cuce la manovra e conclude pure in porta, costringendo Maignan a una parata non facile.
Dele-Bashiru 6 – Buon rientro dopo oltre due mesi di assenza. Tiene bene la posizione e si inserisce in avanti con costrutto, creando alcune situazioni molto propizie.
Pedro 6,5 – Ingresso positivo, dà la scossa, crea opportunità e dà pure vita con Modric a un paio di scontri che ricordano i bei tempi in cui erano protagonisti del Clasico in Liga.
Noslin e Tavares – S.V.
Sarri 6,5 – Lazio a testa alta a San Siro per gran parte della gara nonostante le assenze. Manca solo qualcosa in avanti quando gioca meglio, specie nel primo tempo.









































