Calcionews24
·13 de junio de 2026
Non solo la Lazio: restrizioni anche per Sassuolo e Monza, obbligo di mercato a saldo positivo

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·13 de junio de 2026

Non c’è soltanto la Lazio di Claudio Lotito tra i club di massima serie soggetti a restrizioni sui trasferimenti. Le recenti verifiche effettuate dalla commissione indipendente sull’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche hanno infatti coinvolto anche il Sassuolo e il Monza. Per entrambe le società è scattato il provvedimento che impone la stringente necessità di operare nell’attuale sessione di mercato estivo esclusivamente tramite operazioni a saldo positivo.
Il provvedimento scaturisce dal mancato rispetto dell’indicatore di Costo del Lavoro Allargato, un parametro fondamentale utilizzato per accertare la sostenibilità economico-finanziaria dei club di Serie A. Quando una società supera il livello-soglia stabilito nelle canoniche scadenze del 31 marzo o del 30 settembre, la Commissione segnala l’eccedenza alla Federazione. Di conseguenza, in base all’articolo 90, comma 4, lettera A) delle NOIF, il Segretario Generale della FIGC dispone la non ammissione alle operazioni in entrata per la sessione di mercato interessata.
Il divieto di tesseramento imposto, tuttavia, non è assoluto. Sassuolo e Monza avranno la possibilità di acquistare o tesserare nuovi calciatori, ma a una condizione ferrea: ogni singola operazione in entrata dovrà essere integralmente coperta da un saldo positivo generato durante la medesima finestra di contrattazioni.
La copertura economica potrà derivare da cessioni di cartellini, trasferimenti temporanei, risoluzioni o rinunce agli stipendi. Un dettaglio cruciale riguarda il metodo di calcolo: la Lega non valuta solamente l’incasso finanziario netto, ma considera attentamente il costo contrattuale residuo dei giocatori in uscita confrontandolo con il peso a bilancio dei nuovi tesserati. Inoltre, finché il blocco sarà attivo, i contratti in essere non potranno subire rinegoziazioni al rialzo, eccezion fatta per i giocatori in scadenza l’anno successivo. La regola è chiara: prima bisogna liberare spazio a bilancio, solo dopo si può investire.
Esiste però una via d’uscita istituzionale per sbloccare la situazione. I club hanno la facoltà di richiedere la revoca del provvedimento qualora l’eccedenza di costo contestata venga sanata. Le NOIF offrono diverse soluzioni tecniche agli azionisti di maggioranza per ripristinare l’equilibrio: tra queste spiccano i versamenti per futuri aumenti di capitale, l’immissione di liquidità per la copertura delle perdite, i finanziamenti infruttiferi dei soci o l’utilizzo di risorse derivanti dalla cessione pro soluto di crediti legati al mercato o ai diritti audiovisivi.
Le opzioni per i due club sono dunque tracciate: finanziare gli acquisti unicamente attraverso le cessioni, oppure attendere un robusto intervento finanziario da parte delle rispettive proprietà.







































