Nuovo Presidente FIGC, è lui il grande favorito per il post Gravina! Ecco le possibile idee per la rinascita del calcio italiano | OneFootball

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·2 de abril de 2026

Nuovo Presidente FIGC, è lui il grande favorito per il post Gravina! Ecco le possibile idee per la rinascita del calcio italiano

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Nuovo presidente FIGC, prende quota un grande favorito per il dopo Gravina: ecco le idee e le linee guida al centro del progetto

L’ennesima apocalisse azzurra ha scosso le fondamenta di via Allegri. Con Gabriele Gravina spinto alle dimissioni dalle istituzioni, la corsa alla presidenza della FIGC in vista delle prossime elezioni ha un candidato fortissimo: Giovanni Malagò.

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Chi lo appoggiaL’ex numero uno del CONI, fresco dell’impegno per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, è il candidato ideale per la Lega Serie A. Il vero endorsement è arrivato proprio in queste ore da Aurelio De Laurentiis: «Malagò ha lavorato benissimo, è ineccepibile professionalmente. Se prendesse in mano il calcio italiano, risaliremmo prestissimo la china». Il suo profilo istituzionale mette d’accordo i grandi club — da tempo alla ricerca di un manager di spessore e peso politico — e le istituzioni governative, con cui Malagò ha sempre navigato con grande abilità diplomatica.

Le idee per la rinascitaMalagò porterebbe in FIGC un approccio diametralmente opposto a quello visto negli ultimi anni, basato sul “metodo olimpico”:• Centralità della Serie A: restituire peso politico ed elettorale al massimo campionato, considerato (a ragione) il vero motore economico dell’intero sistema sportivo.• Sinergia con il Governo: sfruttare i consolidati rapporti istituzionali per sbloccare finalmente l’intricata burocrazia sugli stadi di proprietà e le infrastrutture.• Programmazione a lungo termine: riformare i settori giovanili importando il modello organizzativo vincente delle altre federazioni sportive, slegando la sopravvivenza del sistema dai soli risultati della Nazionale maggiore.

Le frasi del passato sul calcioIl rapporto tra Malagò e il mondo del pallone è sempre stato di attenta, e a tratti pungente, severità. Dal suo storico scranno al Foro Italico non ha mai lesinato avvertimenti al sistema:• Sui pesi politici e la Lega A (2018): in occasione delle turbolente elezioni di otto anni fa, chiese fermamente di rinviare le votazioni federali, ricordando a tutti che «senza prima aspettare l’evolversi della situazione e della governance della Lega Serie A» l’intero sistema sarebbe nato zoppo.• Sulle riforme necessarie: nel corso dei vari flop calcistici, ha più volte ricordato ai vertici di via Allegri che «il calcio non può pensare di essere un’isola slegata rispetto al resto dello sport italiano» e che serve umiltà per avviare riforme strutturali vere, abbandonando le vecchie logiche di palazzo per abbracciare una visione d’impresa.

In un momento in cui il calcio italiano deve ricostruire da zero, Malagò potrebbe rappresentare la carta dell’uomo di sistema chiamato a salvare un sistema al collasso. Oltre a De Laurentiis, chi saranno i presidenti che vorranno sostenerlo?

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