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Calcionews24

·5 de agosto de 2026

Offerta da 420 milioni respinta: il Siviglia pretende una clausola anti‑Sergio Ramos

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Siviglia, niente accordo con RMG: i proprietari rifiutano 420 milioni e chiedono una clausola anti‑Sergio Ramos

Il Siviglia resta immerso in una fase di grande incertezza societaria: la ricerca di un nuovo acquirente non ha ancora portato a una soluzione concreta e l’ultima proposta arrivata sul tavolo è stata respinta dagli azionisti che controllano la maggioranza del club.


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Secondo quanto riportato da El Confidencial, le famiglie Carrión, Castro, Del Nido, Alés e Guijarro – che detengono complessivamente l’85% delle quote – hanno bocciato l’offerta da 420 milioni di euro presentata dal fondo statunitense Riverside Management Group (RMG). La valutazione includeva anche il debito del club; senza passività, la cifra sarebbe scesa a 337 milioni, con un prezzo per azione pari a 3,129 euro, molto vicino a quello proposto a maggio dal consorzio guidato da Sergio Ramos.

La clausola “anti‑Ramos” e il nodo della penale

Gli azionisti avrebbero chiesto a RMG l’inserimento di una clausola “anti‑Ramos”, volta a impedire qualsiasi coinvolgimento futuro dell’ex difensore nel progetto societario. Ma il vero punto di rottura sarebbe stato un altro: una penale da 5 milioni di euro prevista nel caso in cui l’accordo non fosse andato in porto. Tale clausola, imposta dal segretario generale Alberto Pérez‑Solano e dal consulente Gonzalo Avila (Goldman Sachs), è stata considerata eccessiva dagli americani, nonostante RMG ritenesse la propria proposta solida abbastanza da accettarla. Il braccio di ferro su questo aspetto avrebbe fatto naufragare definitivamente la trattativa.

RMG, inoltre, si era impegnata a concedere al Siviglia un prestito – importo non reso noto – per finanziare gli acquisti durante la finestra di mercato estiva, segnale di una volontà di investimento immediato che non è bastata a convincere i proprietari.

Riorganizzazione interna e taglio dei costi

Parallelamente alle trattative per la cessione, il Siviglia ha avviato una ristrutturazione del personale con l’obiettivo di ridurre i costi operativi. El Confidencial segnala il licenziamento di parte dello staff, una misura pensata per alleggerire il bilancio in un momento in cui il club sta cercando di presentarsi più solido agli occhi dei potenziali acquirenti.

Solo pochi giorni fa era emerso che il club aveva incaricato Goldman Sachs di trovare un compratore per l’85% delle quote, per un valore stimato attorno ai 450 milioni di euro, dopo che la trattativa era stata inizialmente seguita da JB Capital Markets.

Conti ancora in rosso

La situazione finanziaria resta delicata. Il bilancio 2024‑2025 si è chiuso con una perdita di 54,06 milioni di euro, in miglioramento rispetto agli 81,7 milioni dell’esercizio precedente ma comunque significativa. Il miglioramento è arrivato nonostante un forte calo dei ricavi, scesi del 34%: da 174,97 milioni a 115,18 milioni. A questi si aggiungono 5,69 milioni dalle cessioni dei giocatori e 4,27 milioni da altre entrate.

Il nodo stadio

Resta aperta anche la questione legata al Sánchez Pizjuán: il club sta cercando un acquirente per l’impianto, tassello fondamentale di un piano più ampio che punta a rimettere in ordine i conti in vista di un futuro cambio di proprietà.

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