Juventusnews24
·14 de mayo de 2026
Openda Juventus a fine corsa: diversi sondaggi da Premier League e Championship, c’è un club in pole position

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Lois Openda rappresenta oggi una delle spine più dolorose per il mercato estivo della Juve. L’obbligo di riscatto concordato con il Lipsia ha legato i bianconeri a un profilo che ha deluso profondamente le aspettative iniziali. In Serie A, il centravanti belga ha messo a referto appena 2 gol in 34 presenze, faticando a trovare spazio e non avendo mai un’incidenza reale sul campo. Ora, la società cerca attivamente una via d’uscita per alleggerire il monte ingaggi e recuperare almeno una parte dell’investimento totale. C’è massima flessibilità sulla formula della cessione, pur di liberare un posto in rosa. Il rendimento del ragazzo non è stato all’altezza di un club di vertice, portando a una rottura inevitabile tra le parti coinvolte nel progetto.
Diverse società della Premier League e della Championship hanno iniziato a sondare il terreno con decisione. In pole position ci sarebbe il Leeds United, pronto a offrire al classe 2000 un contratto di primo piano. L’operazione potrebbe strutturarsi come un prestito con diritto o obbligo di riscatto, tutelando gli interessi della società britannica e alleggerendo il bilancio dei bianconeri. Sullo sfondo resta vigile il Coventry City guidato da Frank Lampard, che ha avviato contatti esplorativi. Più suggestiva appare la pista che porta al Bournemouth, dove potrebbe sedersi in panchina Marco Rose. L’allenatore tedesco ha già valorizzato il calciatore in passato e lo accoglierebbe volentieri per rilanciarne le sorti. La volontà del protagonista è chiara: accettare una sfida stimolante, a meno che non arrivi la chiamata da una squadra europea.
Esistono anche ipotesi di riserva che portano verso la Francia o la Turchia. Si parla di un possibile ritorno al Lens, dove la punta ha vissuto momenti di gloria, oppure di un interessamento del Fenerbahçe. Tuttavia, queste piste appaiono meno probabili rispetto alla destinazione britannica. La dirigenza deve agire con estrema rapidità per evitare che il valore del tesserato crolli ulteriormente. Ogni singola mossa è studiata per ottimizzare le risorse e ridurre le perdite derivanti da un acquisto che non ha fruttato quanto sperato. La permanenza a Torino è ormai esclusa, con i legali che lavorano per limare i dettagli di un addio annunciato. Il risparmio sullo stipendio permetterà di investire su nuovi rinforzi più funzionali alle idee tattiche di Spalletti, garantendo una rosa più equilibrata e competitiva per il futuro.







































