Ordine attacca la scelta di Allegri: «Il cambio modulo è stato un errore. Ha resistito ai sapientoni, ma la sconfitta di Napoli…» | OneFootball

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·12 de abril de 2026

Ordine attacca la scelta di Allegri: «Il cambio modulo è stato un errore. Ha resistito ai sapientoni, ma la sconfitta di Napoli…»

Imagen del artículo:Ordine attacca la scelta di Allegri: «Il cambio modulo è stato un errore. Ha resistito ai sapientoni, ma la sconfitta di Napoli…»

Ordine, sulle colonne del Corriere dello Sport, ha parlato così del Milan dopo la sconfitta contro l’Udinese: le sue parole

All’indomani della pesante sconfitta interna del Milan contro l’Udinese, Franco Ordine ha espresso un giudizio severo sulle colonne del Corriere dello Sport. Il tema centrale della critica è lo stravolgimento tattico operato da Massimiliano Allegri, che per l’occasione ha messo da parte il collaudato 3-5-2 per tentare la carta del 4-3-3, mossa che secondo il giornalista ha tradito la natura stessa della squadra.

«Non sempre cambiare garantisce il miglioramento. Max Allegri ha resistito per mesi a questa tentazione dettata dai sapientoni del giorno dopo prima di cedere, forse preso anche dallo sconforto per la sconfitta di Napoli che ha provocato – a Milanello e dintorni – una depressione collettiva (pensavano davvero alla possibilità di inseguire l’Inter, ndr) e la voglia di un rimbalzo miracoloso. Ma i miracoli, nel calcio, non si improvvisano né si raggiungono con una semplice modifica di sistema di gioco perché il primo comandamento deve restare il rispetto religioso delle caratteristiche del gruppo e la consapevolezza della cifra tecnica complessiva».


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Ordine, il rischio Champions e la necessità di compattezza

Secondo Ordine, il fallimento dell’esperimento tattico contro i friulani apre scenari preoccupanti per il finale di stagione. Con la classifica che si accorcia, il Milan non può più permettersi errori, a partire dalla prossima trasferta contro il Verona, pena l’esclusione dalla massima competizione europea, obiettivo vitale per il club e per il lavoro di Tare.

«In questo scenario tattico e fisico il rischio, a cominciare dal viaggio di domenica prossima a Verona, è davvero consistente, e cioè di perdere altri punti e posizioni mettendo a serio rischio la partecipazione alla prossima Champions League. Per questo motivo serviranno da oggi in poi altre doti: non perdere la testa e nemmeno l’unità del gruppo». La crisi d’identità dei rossoneri richiede dunque un ritorno immediato alla concretezza per evitare un tracollo definitivo.

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