Orsolini solito trascinatore di un Bologna attento e lucido. Heggem bella scoperta, Castro e Freuler fondamentali, Cambiaghi encomiabile | OneFootball

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Zerocinquantuno

·30 de agosto de 2025

Orsolini solito trascinatore di un Bologna attento e lucido. Heggem bella scoperta, Castro e Freuler fondamentali, Cambiaghi encomiabile

Imagen del artículo:Orsolini solito trascinatore di un Bologna attento e lucido. Heggem bella scoperta, Castro e Freuler fondamentali, Cambiaghi encomiabile

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I voti ai protagonisti di Bologna-Como 1-0.


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Skorupski 6 – Il Como non lo coinvolge quasi mai ma lui dà l’impressione di essere sempre sul pezzo, specie nel guidare la difesa quasi inedita che ha davanti a sé.

Zortea 6,5 – Fisico imponente, quasi da attaccante. E infatti gran parte della gara la trascorre in avanti, puntando la linea di fondo o fornendo palloni alle linee avanzate. Vitik 6 – Ammonito al 36′ per una trattenuta discutibile (più subita che non effettuata), viene lasciato negli spogliatoi. Fin lì la sua prova era stata sufficiente, anche se dovrà sintonizzarsi meglio con gli schemi difensivi di Italiano. Heggem 7 – Salva su Nico Paz a tempo scaduto, salvando l’1-0. Ma oltre a questo c’è una prova centrata, intelligente e in crescendo, con una lucidità mai offuscata dalla fatica. Lykogiannis 6 – Qualche errore tecnico di troppo (non da lui), un cross invitante per Dallinga e, nel finale, un paio di tempestive chiusure in area.

Freuler 7 – Corre più di tutti ma si nota solo quando c’è una micro sbavatura. Ciò significa che fa praticamente tutto nel migliore dei modi. Moro 6 – Al ritorno tra i titolari, svolge poco più del compitino. Nulla di sbagliato, nulla di memorabile.

Orsolini 7,5 – Un trascinatore. Non solo per il gol da tre punti, ma per tutto l’atteggiamento contagioso e positivo verso i compagni. Tira, segna e chiude in difesa. Praticamente perfetto. Fabbian 6 – Galvanizzato dalla chiamata in Nazionale, comincia bene ma poi non sfodera una prova davvero da azzurro. Impeto e fisicità lì nella terra fra centrocampo a attacco, ma poca concretezza. Cambiaghi 7 – Ammonito dopo due minuti senza un valido motivo. Ma il motivo per tenerlo in campo Italiano ce l’ha eccome, perché è di quei giocatori che tengono sempre in apprensione gli avversari e intanto si dannano l’anima nei ripiegamenti. Encomiabile.

Castro 7 – Ricordate i trenta minuti di Immobile a Roma? Ecco, qui l’esatto contrario: fa salire la squadra e si prende sulle spalle l’attacco. Vedi il gol: pallone spiovente, stop di petto, due difensori mandati a vuoto e palla al centro per Orsolini. Fondamentale.

Lucumí (1′ st) 6,5 – Supera l’esame Dall’Ara prendendosi pure degli applausi. Pochi fronzoli e molta efficacia, gioca tutto il secondo tempo con sangue freddo e grande mestiere. Odgaard (20′ st) 6 – Non è ancora quello dell’anno scorso e servirà ulteriore pazienza. Porta comunque alla causa il suo mattoncino fatto di forza e tenacia su ogni pallone. Pobega (20′ st) 6 – Entra al posto di Moro, si fa ammonire per un fallo ingenuo su Nico Paz ma si rivela prezioso come frangiflutti al fianco di Freuler all’interno del delicato finale. Dallinga (28′ st) s.v. – Impreciso di testa ma apprezzabile per l’atteggiamento combattivo con cui entra in campo, ben diverso dal debutto di un anno fa. Miranda s.v. – Solo un cameo per far rifiatare l’esausto Lykogiannis.

Italiano 7 – Sa che il suo Bologna è ancora in rodaggio e agisce di conseguenza, lasciando da parte alcuni aspetti e imperniando la partita su altri. Il suo lavoro tattico si vede eccome, perché il tanto decantato Como di Fabregas fatica a sviluppare il suo consueto gioco, trovandosi di fronte una pressione ben portata e tanti varchi chiusi. Non spettacolare ma confortante la prima in casa, e i punti in più rispetto alla passata stagione sono già 2.

Arbitro Doveri e assistenti 5,5 – Cartellini gialli buttati un po’ in qua e un po’ in là dal direttore di gara, con un metro severissimo (vedi Cambiaghi, ammonito al primo fallo dopo un minuto e mezzo) e non sempre equo.

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