🗣️ Palestra: “Big su di me? Penso solo al Cagliari. Devo tantissimo a Pisacane. Sulla sconfitta in Bosnia…” | OneFootball

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·20 de abril de 2026

🗣️ Palestra: “Big su di me? Penso solo al Cagliari. Devo tantissimo a Pisacane. Sulla sconfitta in Bosnia…”

Imagen del artículo:🗣️ Palestra: “Big su di me? Penso solo al Cagliari. Devo tantissimo a Pisacane. Sulla sconfitta in Bosnia…”

Durante l’evento del premio Inside The Sport 2026, tenutosi nel centro federale di Coverciano, i riflettori si sono accesi su uno dei profili più interessanti di questa stagione di Serie A: Marco Palestra. L’esterno, attualmente in forza al Cagliari ma di proprietà dell’Atalanta, si è concesso a una lunga chiacchierata con i media presenti.

Il giovane talento – riporta Sportitalia – ha ripercorso le tappe di una crescita esponenziale che lo ha visto passare dal vivaio orobico al protagonismo in Sardegna, rispondendo con maturità alle curiosità sul suo futuro e sulle voci di mercato che lo accostano con insistenza alle big del nostro campionato. “Ho tantissimi margini, avendo 21 anni è normale sia così. Devo migliorare un po’ in tutto, sono da due anni in Serie A e ho tantissimo da migliorarmi, con i compagni e il mister che mi aiutano sempre”.


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“No, onestamente penso solo a concentrarmi sul Cagliari, la cosa più importante è conquistare la salvezza. Le voci girano e fa piacere essere accostati a grandi club, poi in estate vedremo tutto. Sono focalizzato al 100% sul Cagliari, se lo meritano. Poi con i miei procuratori prenderemo la decisione migliore per il futuro, ma ora non voglio pensarci. Meriti di Pisacane? Tantissimi, devo tutto a lui e alla Nazionale. Se ho fatto quello che ho fatto, è tutto merito loro”.

“Sicuramente è stata una batosta forte per tutti noi in Bosnia, i giorni successivi sono stati veramente difficili. Bisogna però ripartire più forte di prima, il gruppo è straordinario e sapremo rialzarci tutti insieme, provando a migliorarci sempre di più. Sono stati difficili, soprattutto i primi, sono rimasto chiuso in casa a riflettere su cosa non fosse andato. Poi però c’è il Cagliari, ho subito cambiato mentalità perché dovevo: ora la cosa più importante è arrivare alla salvezza”.

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