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·18 de julio de 2026

Parola alla Roma

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La Roma del futuro procede a rilento. D’Amico è in difficoltà, abituato a tempistiche diverse. Intanto oggi parla Gasperini in conferenza.

Il Messaggero (S.Carina) – Deluso. Probabilmente sorpreso (negativamente) più che arrabbiato. Prima il sogno Greenwood, cullato per un mese e sfumato sulle rive del Bosforo, ora la beffa targata Celik. Senza dimenticare il tira e molla per Summerville e Moreira che attende il via libera dello Strasburgo. Immaginarsi una partenza diversa, dopo la notte magica di Verona che ha riportato la Roma in Champions dopo 7 anni, era probabilmente l’auspicio non solo di Gasperini ma di tutto il club.


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E chissà se il tecnico oggi alle 14 vorrà rimarcarlo oppure proverà a rassicurare una piazza che ha in lui il punto di riferimento indiscusso e guarda inevitabilmente con un pizzico di preoccupazione ad un mercato ancora fermo al palo. Gasp, non più tardi di una settimana fa, aveva rimarcato come «il mercato è fatto di velocità e risposte immediate» e si augurava che la presenza della proprietà potesse regalare l’accelerazione tanto attesa. Per ora non è così.

Le richieste di Gasp alla Roma

Anche perché era stato proprio Gian Piero a chiedere in modo reiterato (e pubblico) alla società i rinnovi di Dybala, Celik e Pellegrini. Paulo ha detto sì il giorno del raduno, rallentando anche la pubblicazione della lista dei convocati; il turco – dopo tanta attesa – quando sembrava aver accettato le condizioni proposte dalla società giallorossa ha girato le spalle ed è volato a Torino; Lorenzo nonostante un paio di offerte più remunerative (una di queste sempre dalla Juve, l’altra del Besiktas) – continua a trattare perché è rimasto ancora uno dei pochi in giro, per il quale giocare nella Roma rappresenta ancora un valore.

D’Amico è tra due fuochi. Da un lato l’allenatore, dall’altro la società con la sua struttura atipica, priva di un AD con potere di firma, che ha i suoi tempi nelle scelte e nelle decisioni che male si conciliano con il mercato e con i rinnovi. Summerville, ad esempio, dopo la telenovela Greenwood, rischia di diventare l’ennesima conferma.

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