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·10 de abril de 2026

Pellegrini fa 300 e sogna

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Lorenzo Pellegrini stasera taglierà il traguardo delle 300 presenze in Serie A tra Sassuolo e soprattutto Roma. Punta anche ai 50 gol nella competizione.

Corriere dello Sport (J.Aliprandi) – C’è un filo sottile, ma resistente come l’acciaio, che lega il presente al futuro della Roma. È fatto di numeri, di orgoglio, di appartenenza. E porta dritto a un nome: Lorenzo Pellegrini. Non si sa ancora se quella in corso sarà la sua ultima stagione in giallorosso, ma una cosa è certa: il centrocampista non ha alcuna intenzione di uscire di scena in punta di piedi. Anzi.


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I dati raccontano di un giocatore rigenerato. Dopo stagioni complicate, a tratti traumatiche e deludenti, Pellegrini ha ritrovato linfa vitale. E sotto la guida di Gasperini è tornato a essere quel trequartista capace di incidere, di accendersi nei momenti che contano davvero. Non è un caso che, nonostante fosse considerato in uscita la scorsa estate, il tecnico non ci abbia mai rinunciato, anche per l’assenza di un attaccante esterno di livello a sinistra. Oggi quella scelta suona come una sua rivincita.

Perché Pellegrini è lì, a un passo da un doppio traguardo simbolico: le 300 presenze in Serie A che festeggerà stasera e quota 50 gol nella competizione, quel regalo che vorrebbe farsi all’Olimpico. Numeri che pesano, che raccontano una carriera costruita con qualità, seppur con un rendimento altalenante. E dopo la rete segnata nell’ultimo turno contro l’Inter, il numero 7 ha nel mirino anche una continuità realizzativa che gli manca da febbraio 2024, quando riuscì ad andare a segno per tre gare consecutive.

Ma è andando oltre la superficie che si capisce il vero valore della sua stagione. Tra campionato ed Europa League, Pellegrini ha messo insieme 7 reti e 4 assist: 11 partecipazioni dirette ai gol della Roma. Meglio di lui, nella rosa, ha fatto soltanto Soulé, a quota 14. E sette delle sue partecipazioni sono arrivate nei big match. Non partite qualsiasi, ma sfide che spostano equilibri e definiscono ambizioni. Il gol nel derby contro la Lazio, quello contro il Milan, le giocate decisive nelle due sfide europee contro il Bologna, fino alla rete nella difficile trasferta di San Siro contro l’Inter. Senza dimenticare l’assist contro la Juventus per Ndicka. Insomma, Pellegrini non è sparito nelle notti pesanti nonostante il tabù della squadra sugli scontri diretti.

E mentre i riflettori sono puntati su di lui, all’Olimpico cresce l’attesa anche per un altro protagonista: Donyell Malen. Fame, velocità, istinto. L’attaccante olandese è una minaccia costante, anche quando non segna. È a secco da due partite in Serie A, ma i numeri raccontano di un bomber implacabile: dalla seconda metà di gennaio, quindi da quando è sbarcato in Italia, è il miglior marcatore del torneo con sette gol, oltre a essere il giocatore che ha tentato più conclusioni, ben 46. Non è mai rimasto tre gare consecutive senza segnare in campionato. Un dettaglio? Forse, ma anche un indizio. Perché stasera contro il Pisa, Malen vuole tornare a timbrare, a lasciare il segno sotto la Curva, a prendersi ancora una volta la scena.

La Roma si aggrappa ai suoi uomini migliori, a chi sa accendere la luce quando tutto sembra complicarsi. Pellegrini guida, Malen colpisce. E in mezzo c’è un obiettivo che non ammette distrazioni: la Champions. Una corsa che passa dai dettagli, dai numeri, ma soprattutto dalla fame. Quella che oggi, a Trigoria, sembra essere tornata più forte che mai.

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