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·18 de marzo de 2026

Pier Silvio Berlusconi: «Per Mediaset tutto ciò che è sport è interessante»

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Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di MFE-Mediaset, è intervenuto quest’oggi nel consueto incontro con la stampa durante il quale ha approfondito le prossime mosse del gruppo, analizzando anche la situazione attuale dopo le recenti acquisizioni di altre emittenti europee.

«Tutto ciò che è sport per noi è interessante – ha esordito Berlusconi –, perché raggiungiamo target diversi che differenziano gli ascolti da zoccolo duro, ci sono sport che hanno un grande valore ma un grandissimo costo, li prenderemmo tutti ma è una questione di costi e ricavi, i grandi eventi ormai sono delle tv pubbliche e delle tv a pagamento, perché se gli togli sport e grandi eventi non esistono praticamente più. Sul tennis dove riusciamo siamo interessati».


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Durante l’incontro Berlusconi si è concentrato poi sui risultati economici-finanziari ottenuti da MFE nel 2025 con «un utile più che raddoppiato». Nel 2024 Mfe-Mediaset aveva registrato un utile di 138 milioni. «Sapevamo che il 2025 è stato un anno straordinario, ma se mi avessero detto questo risultato a inizio anno non ci avrei creduto: approveremo il bilancio il 15 aprile e non posso dire di più –, spiega l’AD del gruppo –. L’ultima linea è quella che conta di più e mi fa comunque piacere potervi dire che considerando tutto, cioè il risultato gestionale, tutte le valutazioni e svalutazioni, e tutte le voci one off il gruppo ottiene un utile più che raddoppiato».

In merito alla raccolta pubblicitaria, settore che recentemente ha registrato una contrazione: «Non abbiamo grandi warning sul prossimo futuro dal punto di vista pubblicitario. I primi tre mesi dell’anno dal punto di vita dell’andamento del mercato sono stati molto faticosi in Italia, Germania e Spagna ma già a marzo ci sono segnali positivi. A oggi vediamo una graduale ripresa con un punto di domanda gigantesco legato alla guerra, che speriamo si risolva il prima possibile. Dall’ultima volta che ci siamo visti è scoppiata una guerra e poi un’altra: è una cosa terribile per il mondo e ha un impatto inevitabile sull’andamento dell’economia e sui media, soprattutto quelli che vivono di pubblicità. Un bel ‘non possiamo mai stare tranquilli’ ci sta. Ma stiamo lavorando tanto e veloci: le nostre parole d’ordine sono concretezza, pragmatismo e rapidità. Abbiamo lanciato un’organizzazione nuova e orizzontale che ci consentirà di raggiungere molta più efficacia in fretta, poi all’interno dei Paesi ci saranno organizzazioni più verticali. Stiamo andando davvero rapidi, più di quanto previsto».

Come detto quello che si è aperto è un anno che vede MFE impegnata a consolidare le acquisizioni concluse recentemente, come quella della tedesca Prosieben acquisita l’anno scorso. «Siamo più avanti del previsto – ha commentato Berlusconi –. Costi? abbiamo già superato l’obiettivo per tutto il 2026. Sono già in corso 25 progetti comuni che coinvolgono Germania, Italia, Spagna, Austria e Svizzera: i progetti di cooperazione tra Paesi porta più efficacia e più efficienza».

Berlusconi ha concluso parlando di eventuali future acquisizione da parte del gruppo: «Non stiamo pensando a breve di portarci avanti con nuove acquisizioni, almeno a brevissimo. Sono in corso colloqui in Francia e nell’Europa centrale con nostri ex partner in Prosieben. E c’è interesse anche da altri Paesi, ma per partnership nella raccolta pubblicitaria. Per MFE advertising di sicuro ci saranno dei movimenti e delle novità».

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