Calcionews24
·23 de julio de 2026
Pinamonti confessa: «Tutti vorrebbero arrivare a una big ma ciò non significa che non sono soddisfatto! C’è l’idea di un’esperienza all’estero»

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Andrea Pinamonti, attaccante del Sassuolo, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del Corriere dello Sport, toccando svariati temi legati al presente neroverde, alle sue ambizioni personali e al futuro della sua carriera.
Reduce da un’annata chiusa con 9 gol e 4 assist, l’attaccante punta a migliorarsi senza dimenticare l’apporto generoso garantito all’intero collettivo durante le partite:
«Si riparte sempre da com’è finita l’annata precedente, con l’obiettivo di migliorarsi. Questa è una nuova stagione, con nuovi obiettivi e cose da realizzare».
Riflettendo sul suo rendimento in campo, la punta ha aggiunto:
«Vorrei rivedere quello che mi sono sempre riconosciuto, cioè il lavoro che faccio per la squadra, come sanno i compagni e il mister. Da fuori si vedono solo le statistiche, gol e assist. C’è anche un lavoro sporco e utile che fa la differenza».
Un passaggio centrale dell’intervista riguarda la nuova guida tecnica. L’arrivo in panchina di Alberto Aquilani ha subito stimolato l’attaccante, rimasto impressionato dai concetti tattici del nuovo mister:
«Un grande interesse. Fin dall’inizio sta imponendo il suo gioco, che è prevalentemente di possesso. Quando hai la palla fai meno fatica e la fanno gli altri. Ci troviamo bene, anche a livello di comunicazione. Ci si può confrontare su tutto. Il mister l’ho seguito durante la passata stagione al Catanzaro in B, specie i playoff. Ho visto tanto palleggio, non è scontato portare questo concetto in un’altra squadra, si vede questa sua volontà».
Parole di grande stima sono state riservate anche all’ex allenatore Fabio Grosso:
«Un posto importante, come del resto tutti. Ogni tecnico è diverso e trasmette qualcosa, tra concetti e modi di lavorare differenti. Abbiamo vissuto un anno molto bello insieme».
Sul fronte calciomercato, il bomber non si lascia condizionare dalle indiscrezioni relative al suo contratto in scadenza a giugno 2027: «Non le seguo, non mi fanno né caldo né freddo. Comunque mi fanno piacere. Quando ho lasciato l’Inter giravano tante ipotesi e non l’Empoli dove poi sono andato».
L’attaccante ha poi confermato la naturale ambizione di salire di livello:
«È vero, penso che tutti vorrebbero arrivare a una big. Nessuno si accontenta, sennò non sarebbe lo sport. È naturale volere qualcosa in più. Ciò non vuol dire che non sono soddisfatto, sono contento della mia carriera e c’è l’ambizione di arrivare a fare dei gradini in più».
Il legame contrattuale non rappresenta una fonte di distrazione per il prosieguo della preparazione: «No, quando sono in campo per gli allenamenti e le partite penso solamente a fare il meglio che posso. Le cose esterne non pesano, ci sono determinate sedi per parlare di altro». Infine, valutando l’ipotesi di un futuro lontano dall’Italia, ha concluso: «C’è l’idea di fare, prima o poi, un’esperienza fuori nel momento giusto. Non saprei dire se questo è il momento. La mia vita è cambiata anche fuori dal calcio, con un bambino piccolo e la famiglia. La scelta non è più solo la mia, verrebbe fatta in famiglia».
In chiusura, Pinamonti ha espresso la forte volontà di riconquistare una maglia della Nazionale italiana:
«Evidentemente bisogna fare di più se non mi hanno chiamato. Farò di tutto sul campo per meritare l’azzurro. Devo dare il massimo e stare a posto con la coscienza, poi le scelte competono ad altri».







































