Calcio e Finanza
·24 de julio de 2026
Primo CdA di Carnevali alla Juve: focus sui conti e distensione con Tether

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·24 de julio de 2026

Carnevali debutta in CdA. Ieri mattina si è tenuto il primo Consiglio di Amministrazione successivo alla nomina di Giovanni Carnevali ad amministratore delegato. Il manager non era fisicamente presente alla riunione del Consiglio, essendo impegnato a Milano negli incontri presso la sede della Lega Calcio Serie A, ma ha partecipato ai lavori attraverso un collegamento da remoto.
Al centro del CdA sono finiti principalmente i conti e le priorità gestionali della società, mentre, secondo quanto appreso da Tuttosport, non sarebbero stati affrontati direttamente né i temi legati al calciomercato né le questioni tecniche. L’attenzione si è quindi concentrata sulla struttura aziendale, sulle relazioni interne e sulle linee da seguire per accompagnare il percorso di rilancio della Juventus.
La riunione ha fatto seguito alla cena organizzata mercoledì sera al JHotel, alla quale ha partecipato quasi tutto il Consiglio di amministrazione. L’incontro informale, promosso dal presidente Gianluca Ferrero insieme allo stesso Carnevali, è servito soprattutto a favorire una conoscenza più approfondita tra i componenti del board e ad avviare il nuovo corso societario.
Alla cena ha preso parte anche Luciano Spalletti, che ha avuto l’occasione di salutare e conoscere personalmente i membri del Consiglio. Un passaggio volto a rafforzare il rapporto tra la guida tecnica e il vertice societario, in un clima descritto come disteso e cordiale, sensibilmente diverso rispetto alla maggiore freddezza che aveva caratterizzato alcuni momenti della precedente gestione.
La Juventus punta ora sulla capacità di Carnevali di riportare stabilità, chiarezza e una più netta suddivisione delle responsabilità all’interno del club. La proprietà gli ha affidato un ruolo centrale non soltanto nella ricostruzione dell’area sportiva, ma anche nel riassetto della macchina societaria, dopo una fase nella quale alcune scelte manageriali – compresa quella relativa a Damien Comolli – sarebbero state oggetto di una valutazione critica anche internamente.
Tra i presenti figurava inoltre Francesco Garino, unico consigliere esterno e rappresentante di Tether nel board bianconero. La partecipazione dell’esponente del gruppo guidato da Paolo Ardoino ha confermato il clima di collaborazione tra il secondo azionista e la proprietà, nonostante le tensioni emerse nei mesi scorsi.
Nel dicembre passato Tether aveva infatti presentato una proposta per l’acquisizione della Juventus, valutando il club poco più di un miliardo di euro. Dopo il rifiuto dell’offerta e la conferma da parte della proprietà della volontà di non cedere la società, il gruppo attivo nel settore delle criptovalute ha mantenuto un atteggiamento collaborativo, continuando a esercitare il proprio ruolo di azionista attraverso gli strumenti di governance disponibili. L’arrivo di Carnevali sembra avere contribuito a rendere più disteso anche il dialogo con Tether.
La Juventus inaugura dunque una nuova fase della propria governance, con l’obiettivo di rafforzare la gestione economico-finanziaria del club e rendere più efficace la catena decisionale.







































