Lazionews24
·5 de junio de 2026
Provstgaard, il futuro è oggi! Senza Gila e Romagnoli dovrà diventare una certezza per la Lazio

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La Lazio va incontro a una rivoluzione praticamente integrale del proprio pacchetto arretrato. La difesa sarà ricostruita quasi da zero tra nomi ambiti all’estero e in Italia, calciatori in scadenza, e quel capitolo degli esterni che merita un discorso a parte. Sulle corsie laterali le uniche certezze potrebbero essere Marušić, al quale però andrà affiancato un giocatore di livello, e Tavares dall’altra, la cui permanenza non è certa.
Va verso la cessione Luca Pellegrini, obiettivo dichiarato del Como. Uno dei due sicuramente lascerà spazio ad Alfonso Pedraza, il cui acquisto è già stato realizzato in attesa del comunicato ufficiale che arriverà verosimilmente nel momento in cui scadrà il suo contratto con il Villarreal (30 giugno).
Spostandoci dalle corsie alla zona centrale del campo, su tutte sono le situazioni di Mario Gila e Alessio Romagnoli a preoccupare la Lazio. Il primo è ambito fortemente dal Napoli, l’altro lascerà sicuramente la capitale raggiungendo l’Al-Sadd, squadra che ha fatto un serio tentativo a gennaio ricevendo poi una risposta negativa da parte del del club. Possibili cessioni che porteranno inevitabilmente a un ruolo di primo piano per quanto riguarda Oliver Provstgaard, il quale sarà chiamato a prendersi delle responsabilità.
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Attorno a lui andrà costruita una difesa solida che potrebbe vedere il ritorno in auge da protagonista di Patric, ma sicuramente serviranno altri due centrali di livello assoluto, tutto ciò qualora dovessero concretizzarsi le cessioni di Gila direzione Napoli e Romagnoli verso l’Arabia Saudita.
Provstgaard è un centrale classico, 194 cm, nato a giugno 2003, quest’estate è entrato nella piena maturità dato che ha compiuto 23 anni; al momento è anche nel giro della nazionale maggiore danese. Il ragazzo di Copenaghen è arrivato dal Vejle a gennaio 2025 dopo due stagioni importanti, il tutto prima di passare alla Lazio con la quale nei suoi primi 6 mesi ha trovato poco spazio: solo due presenze per un totale di 33 minuti in campo in campionato. Sono stati 6 mesi di adattamento, di comprensione del gioco e delle dinamiche del campionato di Serie A.
Questa invece è stata la stagione nella quale è stato chiamato a prendersi le responsabilità e a consacrarsi, per lui una presenza in Coppa Italia e 26 in campionato con soli tre cartellini gialli e quasi 1600 minuti in campo.
Il giovane danese è diventato una certezza per la difesa della Lazio, è cresciuto tantissimo a livello tattico, ma anche nella struttura, un qualcosa su cui dovrà ancora lavorare per poter andare a fronteggiare i centravanti più robusti del nostro campionato.
Lui è legato alla Lazio con un contratto che scadrà il 30 giugno del 2029, quindi è uno dei punti fermi su cui vuole puntare la Lazio. Un giocatore in ascesa che deve confermarsi dopo un 6 mesi da certezza e i primi 6 mesi (di questa stagione) nei quali ha affinato la sua conoscenza del campionato italiano: ora però è giunto il suo momento.
La Lazio si aspetta una crescita e che faccia quello step per cui possa diventare il titolare inamovibile, un giocatore in grado di giocare tutte le 38 gare del prossimo campionato, dato che i biancocelesti non saranno impegnati con le coppe europee.
È il momento di Provstgaard ed è il momento in cui dovrà prendersi la Lazio in mano, per lui il futuro è oggi.
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