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·25 de julio de 2026
🔎 PSB - 4-3-3 AMPIO, Esposito-centricità e ORDINE: le indicazioni della Sampdoria di Corradi

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·25 de julio de 2026

Regnava parecchia curiosità intorno al primo, vero impegno stagionale della nuova Sampdoria di Bernardo Corradi: dopo l'agevole 2-0 registrato contro gli svizzeri del Taverne, la formazione blucerchiata ha strappato un monotono (ma al tempo stesso ricchissimo di indicazioni) pareggio per 0-0 contro il Cagliari di Fabio Pisacane.
Noi di Pianeta Serie B, per avere un quadro generale più chiaro, eravamo presenti in tribuna stampa a seguire il match.
Dall'alto della sua trentennale esperienza calcistica, Corradi ha compreso sin da subito che, in primis, quello di cui necessitava la Sampdoria era ordine e disciplina. Nessun grande azzardo e pochi stravolgimenti, conditi da qualche interessante accorgimento tattico; la ricetta dell'ex tecnico dell'Italia U20 è questa, niente di più e niente di meno. C'é già abbastanza caos in dirigenza e nell'ambiente circostante, non serve aggiungerne altro anche in campo. Anche perché si sa: puoi essere pure l'Einstein del pallone, un genio, ma se dove alleni manca la serenità necessaria a supportare le rivoluzioni di campo (tralasciando il fatto che potresti non avere nemmeno il tempo di attuarle), il rischio è di marchiarsi con figuracce epocali.
A dimostrazione di tali intelligente deduzioni, Bernardo Corradi si sta inizialmente affidando ad uno scolastico 4-3-3, i cui dogmi principali sono l'equilibrio, la compattezza e la ricerca costante dell'ampiezza sulle fasce. Anche se non si è visto molto a causa dei meriti del Cagliari, un risvolto su cui l'allenatore toscano ha battuto il chiodo con insistenza è stato il possesso palla rapido e la ricerca sistematica del cross, con Di Pardo come presenza fissa a martellare sulla corsia di destra e Cicconi leggermente più compassato per mantenere l'armonia e il bilanciamento.
Parecchio intrigante la lettura tattica impostata da Corradi per la fase di non possesso: quando i sardi costruivano l'azione dal basso, la formazione blucerchiata si disponeva camaleonticamente in un 4-4-2 stretto e corto tra i reparti, alzando Henderson sulla linea delle punte insieme a Tutino e abbassando Sinani come quarto di centrocampo in un ruolo non propriamente a lui congeniale, ma interpretato con un'applicazione invidiabile. Inizialmente la pressione è moderata, ma quando gli avversari si ingarbugliavano in passaggi maldestri o pericolosi, ecco giungere il richiamo del vocione di Salvatore Esposito a comandare l'aggressione feroce: in questo caso specifico, anche lo stesso centrocampista blucerchiato si alzava con veemenza, lasciando il solo Abildgaard in mediana a difendere il forte.
Per quanto riguarda l'impostazione della manovra da fondo campo, la Sampdoria ha alternato il giro palla classico ad un rilancio lungo codificato, che si articolava con tre attaccanti disposti a triangolo sopra il centro del campo e due compagni in linea poco più indietro, verosimilmente catalizzatori delle eventuali seconde palle. Al contrario di quanto si vede frequentemente nell'attualità, sui calci d'angolo e le situazioni da fermo non si è visto nessuno specialista dare indicazioni specifiche e non è stato provato nessuno schema (può darsi volutamente per non fornire vantaggi). Lettura “alla vecchia” e quattro uomini dislocati a rombo altissimi, praticamente sulla trequarti campo avversaria.

Danilo Vigo / IPA Sport / IPA
Nei 60 minuti in cui è scesa in campo la pseudo-formazione titolare, si è vista una Sampdoria Esposito-centrica: al “fratello d'arte” sono state affidate le chiavi del centrocampo insieme a una nuova centralità nel progetto, e questa investitura non ha fatto altro che rinfrancarlo. È sicuramente un giocatore trasformato, anche se siamo ben lungi dall'ammirare quel mediano che stradominava in tutti i campi di Serie B. Un'altra nota positiva è stata Gennaro Tutino che, malgrado nessuna chance per incidere, si è sbattuto oltremisura per la squadra giocando spalle alla porta, fornendo sponde precise e guadagnando falli preziosissimi; il lavoro sporchissimo è stato notato ed elogiato da Corradi in persona, che non perdeva occasione per rincuorarlo e spronarlo a proseguire. Da segnalare la prova di Lorenzo Paratici che, schierato da titolare, si è divorato una ghiotta opportunità ma è cresciuto esponenzialmente durante la gara. Il tutto, ovviamente, in attesa di lasciare il posto caldo all'altro Lorenzo, “Il Magnifico”…
Contrariamente alle abitudini, si è intravisto un Liam Henderson (capitano) molto nervoso e leggermente indietro agli altri a livello fisico, condizione che lo ha costretto a spendere tanti falli. È innegabile che Corradi, in zona offensiva, voglia affidarsi all'estro delle menti più brillanti a sua disposizione; nel suo esordio in blucerchiato, la stella di Danel Sinani non ha risplenduto come ci si aspettava. L'ex attaccante del St. Pauli si è crogiolato in troppe finezze mal riuscite e in un gioco frivolo che in Italia, al netto di rare eccezioni, funziona un gran poco: fa comunque tutto parte del processo di adattamento. Da registrare qualche problema in impostazione, soprattutto da parte del nuovo acquisto Luca Ravanelli, che ha sbagliato diversi passaggi in zone nevralgiche. Alessandro Di Pardo, a cui sono stati fatti giustamente i complimenti per la spinta offensiva, si è però fatto sorprendere fuori posizione in un paio di circostanze: sono errori tollerabili per il calcio di luglio, ma va posta particolare attenzione perché dal 22 agosto i jolly da giocare saranno già belli che esauriti.
Cosa ci racconta questa seconda amichevole? Che Bernardo Corradi ha le idee chiare, e ha adottato una linea precisa: se sarà quella vincente e che riporterà la Sampdoria ai vecchi fasti, quello ce lo dirà solo il tempo; ma già vedere un po' di ordine in mezzo a tutto quel caos può far ben sperare. La compattezza è una componente fondamentale di una grande squadra, malgrado in tanti se lo stiano dimenticando: fare porta inviolata contro una formazione di Serie A è un segnale fortissimo. Il tutto aspettando qualche altro nome altisonante a cui affidare le proprie speranze e affidarsi nei momenti più cupi…







































