Lazionews24
·3 de julio de 2026
Pulici racconta l’emozione della manifestazione: «Negli occhi dei tifosi ho visto amore. Speriamo che chi deve abbia capito»

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La manifestazione del popolo biancoceleste continua a lasciare strascichi emotivi e riflessioni profonde nell’ambiente Lazio. Tra i protagonisti della serata c’è stato anche Gabriele Pulici, figlio dell’indimenticato Felice, che ha preso parte all’iniziativa e ha avuto modo di intervenire davanti ai tifosi presenti.
Ospite ai microfoni di Radiosei, Pulici è tornato su quanto vissuto, sottolineando soprattutto il sentimento emerso durante la protesta. Non solo dissenso verso l’attuale situazione del club, ma anche un forte senso di appartenenza, un amore profondo per i colori biancocelesti e il desiderio di rivedere una Lazio più vicina alla propria gente. Gabriele Pulici ha raccontato così le emozioni provate dopo la serata:
EMOZIONI – «Finita la serata, rivedendo le foto e rileggendo i messaggi, ho rivissuto tutto: la considerazione che ho fatto è che, al di là dello sfondo della manifestazione e quindi al di là della volontà di far arrivare a chi di dovere il messaggio, è emerso ancora una volta il sentimento di noi laziali. Una situazione del genere non la sosteniamo più ed abbiamo bisogno che qualcosa si smuova. Guardavo gli occhi delle persone e non ci trovavo rabbia ma amore. Ho rivisto tanta gente, tanti laziali che non vedono l’ora di tornare lo stadio. Ieri c’era tantissimo amore. Complimenti a chi ha organizzato e grazie a tutti i laziali, anche per il comportamento; è stata una serata bellissima».
L’INIZIATIVA – «Io credo che questo tipo di manifestazioni siano importanti, soprattutto per noi non potendo andare allo stadio. Serviva soprattutto a noi, non tanto per contarci ma per far capire che la Lazio c’è, i tifosi ci sono. Certa stampa vuole far passare la Lazio per morta, portando in auge solo una parte di Roma, ma noi ci siamo. Dove porteranno queste iniziative? Non lo so, so però che questa manifestazione rispetto alle precedenti ha una valenza particolare perché c’è stato un interesse diverso, anche nazionale. Le altre probabilmente erano più circoscritte; questa è stata d’interesse anche fuori dal Raccordo. Mi auguro che i piani alti della politica possano far ragionare chi sappiamo noi, i tifosi più di questo non possono fare».
IL RICORDO DEL PADRE – «Nel corso della serata ci sono stati tanti interventi autorevoli, il parere di Rocca mi ha fatto un certo effetto. Sul fatto che papà fosse lì con me non ci sono dubbi. Il mio primo pensiero va sempre a lui. Quando qualcosa riguarda la Lazio, c’è sempre lui, che mi dà forza. Ieri se ci fosse stato, per come l’ho vissuto io, sarebbe stato sul palco ma non sarebbe riuscito a spiccicare parola. Avrebbe pianto ed avrebbe semplicemente ascoltato, ne sono certo».
Un ricordo intenso, che ha unito memoria, appartenenza e passione. La manifestazione ha confermato ancora una volta quanto il legame tra la Lazio e la sua gente resti profondo, anche nei momenti più difficili.
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