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·25 de mayo de 2026

Quante volte Luciano Spalletti in carriera non ha centrato la qualificazione in Champions League?

Imagen del artículo:Quante volte Luciano Spalletti in carriera non ha centrato la qualificazione in Champions League?

Spalletti non sempre in carriera è riuscito a centrare la qualificazione in Champions League. Ecco le volte in cui ha fallito questo traguardo

Non è la prima volta che Luciano Spalletti fallisce la qualificazione in Champions League per accontentarsi di un posto nella seconda competizione europea. Sebbene negli ultimi anni ci avesse abituato a centrare costantemente l’obiettivo (o addirittura a vincere lo Scudetto, come a Napoli), in passato ha vissuto epiloghi simili, in particolare agli albori della sua carriera ad alti livelli e durante la sua prima parentesi romanista.

Ha infatti ottenuto la qualificazione in Coppa UEFA/Europa League per due anni consecutivi con l’Udinese (2002-03 e 2003-04) e per una volta con la Roma (2008-09).


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Ecco l’epilogo dettagliato di tutte le sue stagioni da allenatore in Serie A.

I primi anni e la gavetta

1997-1998 (Empoli): 12° posto. Ottiene una storica salvezza al debutto in Serie A. (Nessuna qualificazione europea)

1998-1999 (Sampdoria): Esonerato. Stagione travagliata: esonerato, richiamato e di nuovo esonerato. La squadra retrocede. (Nessuna qualificazione europea)

1999-2000 (Venezia): Esonerato. Un’altra annata difficile conclusasi con un esonero a stagione in corso. (Nessuna qualificazione europea)

2000-2001 (Udinese): 12° posto. Subentra a marzo e traghetta la squadra verso una tranquilla salvezza. (Nessuna qualificazione europea)

Il miracolo Udinese

2002-2003 (Udinese): 6° posto. Ritorna a Udine e centra un ottimo piazzamento. (Qualificato in Coppa UEFA)

2003-2004 (Udinese): 7° posto. Si conferma nelle zone alte della classifica. (Qualificato in Coppa UEFA)

2004-2005 (Udinese): 4° posto. Il vero capolavoro in Friuli: porta la squadra per la prima volta nella sua storia nella massima competizione europea. (Qualificato in Champions League)

La prima era alla Roma

2005-2006 (Roma): 2° posto (post-Calciopoli, originariamente 5°). Inizia il ciclo del bel gioco e del “falso nueve” Totti. (Qualificato in Champions League)

2006-2007 (Roma): 2° posto. Si arrende solo all’Inter dei record. (Qualificato in Champions League)

2007-2008 (Roma): 2° posto. Sfiora clamorosamente lo Scudetto, lottando fino all’ultima giornata. (Qualificato in Champions League)

2008-2009 (Roma): 6° posto. Stagione fisiologicamente in calo dopo anni al vertice. (Qualificato in Europa League)

2009-2010 (Roma): Dimissionario. Si dimette dopo le prime due giornate di campionato.

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I ritorni: Roma, Inter e il trionfo di Napoli

2015-2016 (Roma): 3° posto. Subentra a Garcia a gennaio e compie una clamorosa rimonta nel girone di ritorno. (Qualificato in Champions League – preliminari)

2016-2017 (Roma): 2° posto. Stabilisce il record di punti (87) e gol della storia del club in Serie A. (Qualificato in Champions League)

2017-2018 (Inter): 4° posto. Riporta l’Inter nell’Europa che conta dopo sei anni di assenza, vincendo lo spareggio all’ultima giornata contro la Lazio. (Qualificato in Champions League)

2018-2019 (Inter): 4° posto. Raggiunge nuovamente l’obiettivo minimo stagionale all’ultimo respiro contro l’Empoli. (Qualificato in Champions League)

2021-2022 (Napoli): 3° posto. Riporta gli azzurri in Champions dopo due anni di assenza, pur con qualche rimpianto per la corsa Scudetto svanita in primavera. (Qualificato in Champions League)

2022-2023 (Napoli): 1° posto. La stagione perfetta. Domina il campionato e riporta il tricolore a Napoli dopo 33 anni. (Campione d’Italia e qualificato in Champions League)

A questa lista si aggiunge quindi l’annata 2025-2026 alla Juventus, conclusasi al sesto posto con la qualificazione in Europa League, un epilogo decisamente al di sotto delle aspettative per un club abituato a competere per il vertice.

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