Calcionews24
·19 de enero de 2026
Ravanelli non dimentica: «Vialli è stato il mio eroe, trovarmelo in squadra è stato incredibile. Sulla Juve di oggi e di ieri…»

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(inviato al Teatro Regio) – Il Teatro Regio si trasforma nel palcoscenico della serata benefica “My name is Luca – Ballata con Vialli”, organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro per la ricerca e lo sport Onlus. Dopo il debutto a Genova lo scorso anno, l’evento approda a Torino per un nuovo momento di memoria e solidarietà dedicato a Gianluca Vialli. Tra i protagonisti intervenuti sul palco c’è stato anche l’ex compagno di squadra Fabrizio Ravanelli. Di seguito le sue parole raccolte da Juventusnews24.
RICORDO DI VIALLI – «Gianluca era un punto di riferimento per tutto il gruppo, quando si torna a Torino soprattutto per chi è juventino come me è una grande emozione ma soprattutto se si viene a ricordare una persona straordinaria, io sono cresciuto a pane e Vialli, è stato il mio eroe, trovarmelo in squadra è stato incredibile, condividere la camera insieme, non era mai banale, dava sempre suggerimenti giusti, era un po’ il nostro parafulmine».
JUVE DI OGGI E DEL PASSATO – «Differenze tra la Juve di ora e quella del passato? Credo si stiano iniziando a mettere le basi per poter ricostruire un ciclo vincente, sia in società che in panchina ci sono persone competenti. Quella squadra lì era sempre pronta a sacrificare il proprio fisico per la Juventus. La Juventus di oggi in quest’ultimo mese è una cosa bella, soprattutto in quest’ultimo mese, mi piace la fase di riconquista della palla. Le cose che oggi non vanno per il meglio sono la finalizzazione, perdere una partita con l’80% di possesso palla è assurdo».
YILDIZ E GLI ALTRI ATTACCANTI – «Yildiz mi auguro sia il futuro capitano, la Juve ha avuto mostri sacri come numero 10, per quello che ci ha fatto vedere ha tutte le possibilità di diventare un giocatore straordinario, mi sembra molto maturo, con una grande cultura del lavoro, mi sembra pronto a prendere la leadership della Juventus. Vlahovic? Il capitolo Juve per lui non è stato super positivo. A David e Openda manca la tranquillità, sembrano giocatori spaventati, devono entrare in campo tranquilli, in questi momenti si vedono i giocatori da Juventus o no».









































