Milannews24
·29 de julio de 2026
Ravezzani scarica Maldini: «La Nazionale non si abbandona alla prima difficoltà»

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La decisione di Paolo Maldini di lasciare il suo incarico in Nazionale, in seguito al rifiuto da parte di Giovanni Malagò della candidatura di Andrea Pirlo come nuovo commissario tecnico azzurro, continua a far discutere profondamente il mondo del giornalismo sportivo e dei tifosi.
Sulla vicenda è intervenuto in modo diretto il direttore di Telelombardia, Fabio Ravezzani, attraverso il suo canale YouTube ufficiale. Il noto giornalista ha analizzato la scelta dell’ex dirigente ed ex bandiera rossonera, soffermandosi in particolare sulle responsabilità e sul ruolo manageriale che richiede la gestione di una squadra simbolo del Paese.
Durante il suo intervento, Ravezzani ha voluto innanzitutto riconoscere lo spessore e il valore storico del personaggio, sottolineando però come il passaggio dal campo alla scrivania comporti obblighi e responsabilità completamente differenti, soprattutto nei momenti di crisi e di forte tensione istituzionale all’interno del movimento calcistico italiano.
«Maldini è un totem, come si dice nel calcio, è un giocatore, un personaggio che è andato al di là di quello che ha fatto immenso sul campo, anche per come si è poi rapportato al mondo del calcio in maniera sempre piuttosto critica e diretta» ha spiegato il direttore.
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Tuttavia, il giudizio sulle modalità dell’addio è netto e non lascia spazio a interpretazioni indulgenti circa la gestione delle divergenze con i vertici dello sport italiano:
«Ma se tu vuoi essere un dirigente devi essere anche in grado di gestire delle emergenze, soprattutto di capire quando non è il caso di girarsi e andarsene via la prima difficoltà, ma di affrontare i problemi e trovare una soluzione» ha concluso Ravezzani, criticando la scelta di fare un passo indietro nel momento in cui il progetto tecnico e politico ha incontrato i primi veri ostacoli istituzionali.







































