Real Madrid, Arbeloa ammette: «Due anni senza titoli? A volte le cose non vanno come si vorrebbe…Ecco quale sarà il mio futuro a fine stagione» | OneFootball

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·20 de abril de 2026

Real Madrid, Arbeloa ammette: «Due anni senza titoli? A volte le cose non vanno come si vorrebbe…Ecco quale sarà il mio futuro a fine stagione»

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Real Madrid, Alvaro Arbeloa ha parlato così di un’altra stagione senza titoli e del suo futuro. Le parole del tecnico dei blancos

Il momento storico che sta attraversando il Real Madrid è indubbiamente uno dei più complessi e insoliti delle ultime due decadi. Con la certezza aritmetica di chiudere il secondo anno di fila senza trofei, l’esigente piazza madridista è chiamata a una profonda riflessione sportiva. A fare il punto della situazione e a tracciare la rotta per l’immediato futuro è sceso in campo direttamente l’attuale tecnico del Real Madrid, Alvaro Arbeloa, chiamato a guidare la transizione tecnica in una fase delicatissima.


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L’orgoglio dei Blancos e l’obiettivo per il finale di stagione

L’allenatore spagnolo ha voluto suonare la carica in vista dei prossimi e conclusivi impegni di campionato, sottolineando l’assoluta importanza di onorare la maglia fino all’ultimo secondo disponibile. Riferendosi all’anomala astinenza da vittorie, un digiuno sportivo che non si verificava da ben due decenni, ha dichiarato apertamente: Abbiamo la stessa necessità che hanno loro. Giocheremo davanti ai nostri tifosi e con molta voglia; dobbiamo avere l’ambizione di fare una grande partita. Due anni senza titoli? Il Madrid è il posto dove le cose riescono bene più spesso, ma a volte non vanno come si vorrebbe. La mentalità di questo club è guardare al futuro e dico sempre che qui non conta vincere o perdere. Erano 20 anni che non succedeva una cosa simile. Dobbiamo vincere le restanti sette partite e, quando avremo finito, pensare alle cose che dovremo fare bene”.

Il rebus sulla panchina e le voci sul futuro

Un altro tema caldissimo che infiamma i media spagnoli riguarda la permanenza dello stesso mister, subentrato a Xabi Alonso in una situazione di evidente emergenza. Sulle insistenti voci relative al suo destino professionale, la guida tecnica ha preferito glissare, rimettendo ogni singola decisione ai vertici della dirigenza: “Sono madridista ma anche l’allenatore del Madrid, ed è una decisione che non spetta a me. Non mi preoccupa il mio futuro, ma queste sette partite che sono l’unica cosa importante ora. Ho una comunicazione diretta con la società ogni settimana”.

Zero alibi e nessuna rivoluzione per il mercato estivo

Infine, l’ex difensore ha analizzato le oggettive e insidiose difficoltà incontrate nel prendere la squadra a metà stagione, una situazione aggravata da un’infermeria troppo spesso affollata. Nonostante il bilancio finale, Arbeloa allontana l’idea di dover stravolgere drasticamente la rosa nel prossimo mercato estivo: Non è la stessa cosa arrivare a metà stagione, è chiaro, e con circostanze come gli infortuni. Ma non merita ulteriore riflessione qualcosa che per me è evidente. Abbiamo una grande rosa. Non credo serva una rivoluzione per poter lottare per i titoli. Torneremo a lottare per vincere”.

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