RedBird accelera per l’addio a Elliott: piano da 600 milioni per il futuro del Milan | OneFootball

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·10 de enero de 2026

RedBird accelera per l’addio a Elliott: piano da 600 milioni per il futuro del Milan

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RedBird accelera per l’addio a Elliott: piano da 600 milioni per il futuro del Milan. Segui le ultimissime sui rossoneri

Il panorama societario del Milan si prepara a una svolta epocale che potrebbe cambiare radicalmente le strategie del club. Secondo quanto riportato da “Calcio e Finanza”Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario della società meneghina, è al lavoro per reperire un finanziamento da circa 600 milioni di euro. L’obiettivo primario è estinguere il celebre vendor loan, il debito contratto con il Fondo Elliott al momento del passaggio di proprietà, la cui cifra, comprensiva di interessi, ha raggiunto i 523 milioni di euro.

Strategia e nuovi investitori per i rossoneri

L’intenzione del numero uno di RedBird è chiara: slegarsi definitivamente dalla vecchia proprietà per ottenere una maggiore libertà strategica e rendere il Diavolo ancora più appetibile sul mercato internazionale. Attualmente, ci sarebbero due potenziali investitori pronti a subentrare. Il primo è Manulife Investment, colosso specializzato nel private credit che vanta già collaborazioni pregresse con Cardinale; il secondo nome resta per ora anonimo, ma le negoziazioni sarebbero già in una fase avanzata.


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Questa manovra finanziaria avrebbe ripercussioni dirette anche sul Consiglio di Amministrazione. La liquidazione del debito comporterebbe infatti l’uscita dei membri legati a Elliott, lasciando spazio a nuove figure professionaliespressione dei nuovi soci. Per convincere i partner, Cardinale sta puntando forte su due asset fondamentali: la prospettiva del nuovo stadio e il costante aumento dei ricavi del club.

Riflessi sull’area tecnica: il lavoro di Tare e Allegri

Mentre la proprietà lavora negli uffici di New York e Milano, l’area tecnica dei rossoneri gode di una stabilità ritrovata. La nuova libertà d’azione finanziaria andrebbe a beneficio di Igli Tare, il nuovo Direttore Sportivo del Milan, dirigente di grande esperienza e fiuto internazionale incaricato di costruire una rosa sempre più competitiva.

Allo stesso tempo, una stabilità societaria permetterebbe a Massimiliano Allegri, il nuovo allenatore del Milan tornato sulla panchina del club per infondere mentalità vincente e solidità tattica, di lavorare con maggiore serenità. L’obiettivo del tecnico toscano è quello di valorizzare al meglio campioni come Rafael Leao, il talento portoghese fulcro dell’attacco rossonero, in un ambiente economicamente solido e proiettato verso l’eccellenza europea.

L’operazione rifinanziamento rappresenta dunque la chiave di volta per il Milan del futuro: un club indipendente, con uno stadio di proprietà e una dirigenza guidata dalla coppia Tare-Allegri pronta a riportare il Diavolo sul tetto del mondo.

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